Storico Assobiotec Award

2008: Ronald P. Spogli, Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia

Milano, 1° ottobre 2008 – Evento Bioforum – Palazzo delle Stelline

Motivazioni
Per l’impegno e lo spirito innovativo che hanno animato l'attività dell'Ambasciatore Ronald P. Spogli dal suo arrivo in Italia nell'estate del 2005 ad oggi, un impegno che si è manifestato in particolare nella promozione del trasferimento tecnologico nel campo delle biotecnologie, come testimoniano le numerose attività che lo hanno visto promotore ed animatore di sinergie tra imprese innovative italiane e americane. L’attività di Ronald P. Spogli in questi ambiti è testimoniata dalle numerose iniziative che ha saputo attivare, che spaziano da taluni programmi rivolti alla promozione del trasferimento tecnologico, alle attività di stimolo del networking tra istituzioni di ricerca e imprese, alla erogazione di borse di studio, oltre che ad attività di interscambio tra Venture Capitals americani e realtà italiane.

Tra queste, in particolare:
L’avvio del “Life Science Exchange Project”, un progetto per promuovere collaborazione e trasferimento tecnologico tra l'Italia e gli Stati Uniti nel campo delle biotecnologie, che si inserisce nella più ampia iniziativa Partnership For Growth (P4G), programma economico di vasto respiro avviato nel 2006 con l’obiettivo di rafforzare il dinamismo dell'economia italiana. PG4 ha prodotto un impatto significativo sul settore high tech, ed, in particolare, in ambito biotech, grazie alla riuscita combinazione tra i partner dell’iniziativa (oltre all’Ambasciata, università, uomini d'affari americani e italiani, economisti, politici, comitati di esperti e rappresentanti di organizzazioni non governative).

Le numerose iniziative tese ad avvicinare le piccole imprese italiane al capitale finanziario, tra cui:
  • “Italian Angels for Growth”, un angel fund di due milioni di Euro costituito a seguito di una missione negli USA, organizzata dall’Ambasciata nel 2007, per far conoscere alcuni modelli di early funding e gruppi di business angels.
  • Le due edizioni di “Mind the Bridge”, iniziativa no-profit che getta un ponte fra Italia e USA allo scopo di promuovere la cultura d'impresa legata all'innovazione scientifica e tecnologica, attraverso una gara fra business plan presentati da manager italiani, ai quali viene offerta l'opportunità di dare corpo alle proprie idee facendo ricorso ai capitali della comunità di investitori e imprese della Silicon Valley.
  • Le missioni che hanno portato in Italia imprenditori /investitori esperti del settore di life science/medical devices per conoscere start-up, istituti di ricerca e università ed offrire la possibilità di eventuali collaborazioni e consulenza.
  • L’iniziativa Face2Face, una serie di video webchats – attivate sul sito dell’ambasciata USA in Italia – in cui vengono ospitati esperti americani ed italiani per discutere di varie tematiche, ed, in particolare, nel programma “Capturing Creativity”, imprenditori italiani di prima generazione che hanno avuto successo grazie ai loro sforzi e alle loro capacità.
  • Le iniziative di promozione del bio-partnering, nell’ambito delle quali si sono svolte missioni di aziende statunitensi operanti nel settore delle biotecnologie ed è stato possibile costruire accordi di cooperazione italo-americani, ultimo tra i quali quello tra l’Area Science Park di Trieste e la Case Western Reserve University per lo sviluppo di attività congiunte nella creazione di nuove imprese biotech innovative.
  • Le attività tese ad implementare le conoscenze nell’area chiave del trasferimento tecnologico, nell’ambito delle quali sono state organizzate numerose iniziative, tra cui svariate conferenze in materia, per esempio a Milano, Torino, Padova e Trieste.
  • Le attività tese a divulgare le opportunità offerte dalle applicazioni delle biotecnologie in ambito agricolo.
  • L’attivazione dei programmi Fulbright-BEST (Business Exchange and Student Training) per corsi in Entrepreneurship and Management con internship presso aziende negli Stati Uniti (iniziato nel 2006) e della sua declinazione Toscana-BEST, iniziative preziose, promosse con l’intento di favorire il cambiamento culturale nelle giovani generazioni di scienziati proponendo loro un modello imprenditoriale che promuove l’innovazione attraverso il trasferimento tecnologico. I beneficiari, più di 130 ogni anno, hanno potuto - e potranno in futuro - frequentare corsi accademici presso l’Università di Santa Clara, svolgere un periodo di internship presso aziende start-up ad alto potenziale di crescita, e quindi stabilire un network con uomini d’affari americani ed italiani operanti in California. Una full immersion nella Silicon Valley per giovani cervelli che non vogliono fuggire, ma perseguono il sogno di crescere insieme al proprio Paese.
2008