Storico Premio Giornalistico Assobiotec

2014 - Riccardo Iacona, autore e conduttore di Presadiretta

Roma, 8 ottobre 2014 – Evento European Biotech Week – Sala Giustiniani di Palazzo Zuccari

Motivazioni:

Il Premio giornalistico Assobiotec va a Riccardo Iacona per la sua straordinaria capacità di fare televisione pubblica di inchiesta, senza piaggeria, senza retorica, conducendo – con la sua redazione – un onesto, serio e scrupoloso lavoro di documentazione giornalistica.
In particolare, con la sua brillante e appassionata ricostruzione del caso Stamina, a Presadiretta su Raitre, Riccardo Iacona è riuscito a scuotere in modo definitivo le coscienze e l’opinione pubblica, almeno quella non schierata a priori.
“IL METODO STAMINA” è stata la prima e unica inchiesta televisiva sulla discussa “terapia” a base di cellule staminali del professor Davide Vannoni.
Riccardo Iacona ha cercato di capire cosa sia davvero il “metodo Stamina”, chi sia il professor Vannoni, quali siano gli effettivi utilizzi delle cellule staminali. Una vicenda difficile, estremamente controversa che si sta ancora giocando sulla pelle di tanti malati e delle loro famiglie.
Ha raccontato in un modo professionalmente irreprensibile lo scontro durissimo tra la Comunità scientifica internazionale, che considera il “metodo Stamina” una truffa e la Stamina Foundation, che difende la bontà della sua terapia. Le battaglie legali delle famiglie che vogliono ricorrere alla cura presso l’Ospedale di Brescia, combattute nei Tribunali di tutto il paese. L’autorevole parere di chi ha bocciato il “metodo Stamina” per totale mancanza di requisiti scientifici. Ha raccontato le storie clamorose di chi si è sottoposto al “metodo Stamina” e naturalmente anche il suo inventore, il professor Vannoni.
Riccardo Iacona rappresenta uno splendido esempio di come sia ancora possibile fare giornalismo d’inchiesta, anche su temi scientifici, a cui spesso sono legate grandi e legittime aspettative in termini di cura della salute da parte dell’opinione pubblica; aspettative che la società ha il dovere di preservare e di non lasciare che siano deluse o oggetto di speculazione.