FAQ FINANZIARIE
Vorrei creare un’impresa biotech. Esiste l’idea e sono chiari gli obiettivi da raggiungere. Cosa devo fare per ottenere i finanziamenti?
Per ottenere dei finanziamenti occorre prima di tutto che l’idea venga descritta in un documento, il Business Plan, che deve essere presentato e discusso con gli investitori.
Esistono diverse sedi dedicate alla conoscenza reciproca tra start-up e investitori. Le più conosciute sono le Partnering Conferences, a livello locale o internazionale.
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Quali sono i finanziamenti pubblici disponibili, la loro entità e i tempi per ottenerli?
Il panorama delle opportunità di finanza agevolata disponibili è molto vasto e, soprattutto, molto variabile. Per semplicità, si possono distinguere strumenti di finanza agevolata a livello europeo, a livello nazionale e a livello locale (regionale, provinciale, comunale …).
I tempi per ottenere i finanziamenti sono molto variabili. A livello generale, i meccanismi di erogazione, pur variando a seconda della tipologia di finanziamento, possono essere così schematizzati:
- l’ente erogatore pubblica un bando che invita a presentare progetti da finanziare, fissando una scadenza;
- l’ente erogatore procede alla selezione dei progetti presentati, generalmente attraverso una commissione nominata ad hoc, e pubblica una graduatoria;
- i soggetti selezionati vengono invitati dall’ente erogatore a rimodulare il progetto a seguito di un’attività di negoziazione;
- l’ente erogatore procede con l’attività istruttoria tecnica e amministrativa;
- il contributo viene definitivamente assegnato al beneficiario con modalità che variano di volta in volta.
Per dare un’idea dei tempi tecnici di ottenimento dei contributi assegnati, occorre tener presente che dalla presentazione di un progetto di ricerca ad un bando, all’effettivo ottenimento del relativo contributo trascorrono un minimo di 6 mesi – nei casi in cui le procedure sono più snelle ed efficienti (soprattutto a livello locale) – ad un massimo di 24 mesi per i bandi nazionali che generalmente hanno procedure più lunghe e complesse.
Le modalità per fare domanda di un finanziamento agevolato vengono definite nei relativi bandi.
Le fonti di informazione più aggiornate per i bandi sono sui seguenti siti:
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Chi sono i “Venture Capital” e quali condizioni pongono per investire in una nuova impresa?
I Venture Capital sono organizzazioni che raccolgono fondi di capitale da investitori (banche, corporazioni, compagnie di assicurazione, fondi pensione ma anche singoli individui) e investono in aziende in genere non quotate in Borsa.
In cambio dell’investimento acquisiscono quote societarie dell’azienda finanziata con l’obiettivo di ottenere in un periodo di tempo limitato (3-6 anni) un ritorno dell’investimento tramite il successo dell’azienda finanziata (entrata in Borsa, acquisizione da parte di una big pharma o cessione in licenza di uno o più dei progetti del portafoglio dell’azienda).
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Cosa è possibile ottenere tramite la Comunità Europea, ad esempio attraverso il 7° Programma Quadro?
La Comunità Europea svolge un ruolo chiave per il potenziamento dell’area Ricerca e Sviluppo. A tal fine vengono stanziati ingenti finanziamenti, all’interno di specifici programmi, per le varie aree tematiche appartenenti a Ricerca e Sviluppo.
Il nuovo Programma Quadro, il 7°, ha avuto inizio nel 2007 e si concluderà nel 2013. Avrà a disposizione uno stanziamento di bilancio di 53,2 miliardi di Euro in sette anni.
Attraverso questo programma è possibile ottenere contributi a fondo perduto (nell’ordine da 0,5 a 4 milioni di Euro) per progetti di ricerca elaborati e condotti da aziende in collaborazione con enti accademici ed istituti di ricerca. I benefici del programma possono arrivare ad un rimborso pari al 75% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti, e di mantenere la proprietà dei brevetti direttamente connessi con l'attività di ricerca sviluppata.
Il 7° PQ comprende differenti programmi specifici come:
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Cooperazione – volto a favorire la collaborazione tra l’industria e le università per essere al primo posto nelle principali aree tecnologiche.
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Idee – volto a sostenere la ricerca di base alle frontiere della scienza (attuato dal Consiglio europeo della ricerca).
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Persone – volto a incentivare la mobilità e lo sviluppo della carriera dei ricercatori all’interno e all’esterno dell’Europa.
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Capacità – volto a contribuire allo sviluppo delle capacità di cui necessita l’Europa per essere un’economia prospera basata sulla conoscenza.
La partecipazione al 7° PQ è aperta a un ampio ventaglio di organizzazioni e a singoli individui. Università, centri di ricerca, multinazionali, PMI (piccole e medie imprese), enti pubblici e singoli individui, di qualunque parte del mondo, possono prenderne parte. Vengono applicate norme di partecipazione diverse a seconda del tipo di iniziativa di ricerca.
Informazioni dettagliate per le procedure e modalità di partecipazione a questi finanziamenti sono consultabili sui seguenti siti:
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Seventh Framework Programme
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European Commission Research
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Agenzia per la promozione della ricerca europea
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Che cosa sono le Partnering Conferences?
Sono congressi di carattere scientifico-finanziario organizzati primariamente per offrire alle start-up ed ai finanziatori la possibilità di incontro e la generazione di eventuali collaborazioni. Le più conosciute in Europa sono Euro-BIO, BIO-Europe, BIO-Equity, Bio-Business.
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Che cos’è un Business Plan?
Il Business Plan è il documento che riassume passato presente e futuro dell’idea.
In genere si articola attraverso nove capitoli:
1. L’idea
2. Il Team
3. Il mercato e la competizione
4. Il mercato totale e la sua analisi
5. Barriere, difficoltà, proprietà intellettuale e strategia brevettuale
6. Organizzazione della company
7. Piano di sviluppo
8. Finanza
9. Rischi e opportunità
È essenziale che sia un documento conciso, scritto in termini non troppo tecnici e che, soprattutto, identifichi chiaramente le necessità finanziare, l’impiego dei fondi raccolti in attività di sviluppo con milestones, e l’impatto potenziale sul valore dell’azienda.
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In quanto tempo ci si può aspettare di avere un ritorno dell’investimento?
In ambito biotecnologico i ritorni dell’investimento sono solitamente dilazionati nel tempo. Nel caso di sviluppo di farmaci, ad esempio, il tempo medio da quando nasce l’idea a quando il prodotto giunge sul mercato è di circa dieci anni, ammesso che tutte le fasi precliniche e cliniche dello sviluppo di un farmaco abbiano successo e non subiscano rallentamenti.
E’ frequente che le società biotech stringano accordi di partnership con altre case farmaceutiche durante le fasi di ricerca e sviluppo di un prodotto. Altrettanto frequente è la stipula di accordi di licensing che si articolano tipicamente in più tranche: un pagamento up-front per remunerare le spese già sostenute in ricerca e sviluppo; una serie di pagamenti al raggiungimento di predeterminati stadi di avanzamento degli studi; riconoscimenti di royalties come percentuale del fatturato una volta che il prodotto raggiunge la fase di commercializzazione. Solitamente le società licenziatarie si occupano anche di tutti i costi associati alla ricerca e agli studi clinici. Talvolta la remunerazione può avvenire in parte anche sotto altre forme, ad esempio con la partecipazione all’azionariato.
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Quali sono le alternative per finanziare il progetto? È possibile ricorrere a capitale di debito?
Se il progetto è ancora nelle fase iniziali di sviluppo, è assai improbabile che si riesca a finanziare con capitale di debito. I ritorni sull’investimento sono solitamente dilazionati nel tempo, e di conseguenza non vi sono i presupposti per far fronte al servizio del debito.
Le iniziative biotech sono invece solitamente finanziate con capitale di rischio, reperito tipicamente dai fondi di Venture Capital che si assumono il rischio legato al progetto, a fronte di elevati ritorni attesi. In aggiunta, alcuni progetti possono essere parzialmente finanziati con dei fondi pubblici regionali, nazionali o europei destinati alla ricerca.
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Quando una società biotecnologica è pronta per quotarsi in Borsa?
Non esiste un momento preciso in cui si può affermare che una società è pronta per una quotazione. Sicuramente, nel caso di imprese biotecnologiche, una IPO (Initial Public Offering) sarà tanto più di successo quanto più avanzata è la fase di ricerca, in quanto i mercati azionari conferiscono maggior valore ai programmi con una buona visibilità sulla generazione di flussi di cassa. È dunque opportuno ponderare bene le esigenze di finanziamento e lo stato di avanzamento del progetto.
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