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Le ultime notizie dal mondo delle biotecnologie italiane

N.11/ BIOTECH NEWSLETTER

31 ago, 2017

RED BIOTECH

Svelato il comportamento del “guardiano del genoma”
Grazie a una sofisticata tecnica di microscopia, i ricercatori del San Raffaele hanno potuto osservare dal vivo il comportamento di una proteina antitumorale e ne hanno svelato il meccanismo di attivazione. Ogni volta che il DNA di una cellula viene danneggiato, una proteina chiamata p53, il cosiddetto guardiano del genoma, entra in azione e prende una decisione di drastica importanza: avviare il processo di correzione degli errori del DNA o al contrario quello di autodistruzione della cellula. L’obiettivo è lo stesso: evitare che quest’ultima – accumulando mutazioni nel corso delle generazioni – diventi tumorale. I ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele – una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato – hanno osservato per la prima volta in tempo reale la dinamica di p53 nel nucleo cellulare e hanno scoperto che per il successo della sua azione non basta che la proteina sia sana (senza mutazioni) e sia presente in abbondanza, ma è anche necessario che venga attivata da altre proteine. Solo dopo essere stata attivata, p53 è, infatti, in grado di legarsi al DNA per un tempo sufficiente ad avviare uno dei due processi antitumorali. Per maggiori informazioni: www.hsr.it/press-releases/svelato-il-comportamento-del-guardiano-del-genoma/

MULTICORE

Restauro di antiche pitture: un nuovo metodo immunochimico per svelare i segreti delle opere
Materiali di origine alimentare ricchi in proteine sono stati utilizzati fin dai tempi antichi dagli artisti e dai restauratori come materiale grezzo nella preparazione delle opere d’arte e per la loro conservazione. Uova, caseina precipitata con aceto a partire dal latte, colle animali venivano utilizzati come leganti nelle tecniche pittoriche a tempera o applicati su opere d’arte come consolidanti e protettivi. La determinazione della composizione chimica in micro campioni pittorici è uno strumento utile che aiuta i restauratori a prevenirne il degrado e a pianificare i trattamenti di restauro. Inoltre una conoscenza approfondita dei materiali pittorici è un’informazione interessante dal punto di vista della storia dell’arte e aiuta gli specialisti a verificare l’autenticità di un capolavoro. Il gruppo di ricerca dell’Università Statale di Milano, coordinato da Fabio Forlani e Francesca Cappitelli, ha sviluppato un metodo immunochimico che, sfruttando la straordinaria capacità degli anticorpi di riconoscere proteine specifiche, è in grado non solo di rilevare la presenza di caseina, la frazione proteica principale del latte, ma anche di quantificarla con una procedura pratica relativamente semplice ed eseguibile in laboratori muniti di equipaggiamento di base. La quantificazione è una informazione in più che aiuterebbe a capire la componente proteica dominante in un determinato campione. Il metodo sviluppato presso il Laboratorio di biotecnologie molecolari applicate ai beni culturali del Centro di Ricerca Coordinata Beni Culturali dell’Università Statale di Milano è stato validato determinando e quantificando la caseina in un micro‐campione di tessuto utilizzato nel 1945 per trasferire su un nuovo supporto ed in luogo sicuro affreschi murali del XIV secolo che decoravano il Cimitero Monumentale di Pisa, la cui conservazione era stata compromessa in seguito ad un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Per maggiori informazioni: www.unimi.it/cataloghi/ufficio_stampa/CS%20Forlani%20-%20restauro.pdf

Ecco l’enzima che per lavorare ha bisogno di disordine
La vita cellulare ha bisogno di disordine: alcuni enzimi riescono a svolgere correttamente le loro funzioni solo mantenendosi flessibili. E per farlo devono conservare una struttura disordinata. Sono le conclusioni – appena pubblicate sulla rivista Scientific Reports – di uno studio condotto da ricercatori del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie (FaBiT) dell’Università di Bologna, in collaborazione con il CNRS di Marsiglia. Oggetto della ricerca è UreG, un enzima responsabile della regolazione dell’ureasi, proteina batterica che determina la capacità infettiva di alcuni patogeni, ad esempio Helicobacter pylori, il batterio dell’ulcera.
Già in passato, i ricercatori del FaBiT avevano dimostrato che UreG non ha una struttura univoca, ma fluttua di continuo in un insieme di conformazioni diverse. Ora, invece, hanno studiato cosa succede quando questa flessibilità è alterata aggiungendo alcune molecole capaci di irrigidire la struttura delle proteine. I risultati – misurati combinando tecniche spettroscopiche e saggi funzionali – hanno dimostrato che l’enzima deve mantenere la sua mobilità strutturale per rimanere attivo. Per maggiori informazioni: www.magazine.unibo.it/archivio/2017/07/24/ecco-l2019enzima-che-per-lavorare-ha-bisogno-di-disordine

Il genoma rivelatore: come si sono diffuse le fiabe in Europa e in Asia?
È stato pubblicato, su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), un nuovo studio che utilizza per la prima volta dati genomici a scala globale per capire come le fiabe tradizionali si siano diffuse in Europa e Asia. Guidato da Eugenio Bortolini (attualmente al Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e precedentemente ricercatore presso la sede di Barcellona del Consiglio Superiore della Ricerca Scientifica spagnolo), Luca Pagani (Università di Padova), e Jamshid J. Tehrani (Univeristà di Durham), e realizzato con la partecipazione del Laboratorio di Antropologia Molecolare del Dipartimento BiGeA dell’Università di Bologna, lo studio si basa sull’analisi di 596 fiabe tradizionali registrate in Europa e Asia e comprendenti “Fiabe di Animali” e “Fiabe di Magia” secondo la classificazione internazionale ATU (Uther 2004), in parallelo con dati genomici recentemente pubblicati (Pagani et al. 2016).
Nello specifico, gli autori hanno confrontato le somiglianze genetiche fra popolazioni (una misura della loro origine comune) e il numero di fiabe condivise per determinare se tale diffusione a grande scala sia dovuta ai grandi movimenti di popolazioni (migrazioni), o se sia piuttosto da imputare allo scambio di informazioni e beni avvenuto per migliaia di anni tra gruppi umani. I risultati di questo studio supportano anche l’ipotesi che la comparsa e il rafforzamento delle barriere linguistiche abbia avuto un impatto decisivo sulla diffusione di elementi culturali – tra cui le fiabe – in tutta l’Eurasia, confermando risultati attesi e l’idea che gran parte delle fiabe fossero in origine diffuse soprattutto oralmente. Più in generale, la ricerca dimostra chiaramente come sforzi multidiscplinari di questo tipo – che integrano lo studio di dati biologici e genetici con lo studio quantitativo di evidenze culturali – possano offrire risultati determinanti per arricchire la conoscenza della nostra complessa e articolata storia evolutiva. Per maggiori informazioni: www.magazine.unibo.it/archivio/2017/08/21/il-genoma-rivelatore-come-si-sono-diffuse-le-fiabe-tradizionali-in-europa-e-in-asia

APPUNTAMENTI

European Biotech Week 2017, on-line il programma
È on-line il programma della quinta edizione della European Biotech Week, la settimana di eventi e manifestazioni dedicati a scienza e biotecnologie che si tiene in tutta Europa dal 25 settembre al 1° ottobre. La manifestazione, coordinata a livello nazionale da Assobiotec, si pone l’obiettivo di raccontare a un pubblico vasto ed eterogeneo il biotech nei suoi diversi settori di applicazione e di celebrare il ruolo chiave che queste tecnologie hanno nel migliorare la qualità della vita di tutti noi. Sono già più di 80 gli eventi che si terranno in tutta la penisola. Sette giorni durante i quali sarà possibile intraprendere un affascinante viaggio alla scoperta di tecnologie che utilizzano organismi viventi quali batteri, lieviti, cellule vegetali e animali, o parti di esse, per lo sviluppo di prodotti e processi utilizzabili e applicabili in svariati ambiti:  dalla terapia alla diagnostica, dall’agroalimentare ai processi industriali, passando per il risanamento ambientale fino alle energie rinnovabili. Per maggiori informazioni: http://bit.ly/EBW2017

Summer School Netval, “Exploiting Innovation in Healthcare” (11-14 settembre, Lecce) 
Sono aperte le iscrizioni alla X Summer School Netval “Exploiting Innovation in Healthcare”: la ricerca in campo clinico, svolta in Italia da enti di varia natura, è un punto di passaggio fondamentale per l’innovazione biomedica. In Italia vi sono professori, ricercatori e personale qualificato che a vario titolo opera alla frontiera dell’impegno assistenziale. Queste persone rappresentano una incredibile fonte di idee innovative sulle quali attivare azioni coordinate di valorizzazione. Alla Summer School si cercherà di delineare le operatività del TTO per la promozione e la gestione dei processi di valorizzazione della ricerca preclinica e clinica, attraverso l’analisi di metodi e strumenti, esperienze nazionali e internazionali e gruppi di lavoro. La Summer School si svolgerà presso il Grand Hotel Tiziano e dei Congressi di Lecce (LE) dal 11 al 14 settembre, in collaborazione con l’Università del Salento, ARTI Puglia, Politecnico di Bari, Università di Bari, Università di Foggia, DREAM, CNR, IIT, INFN. 
Maggiori informazioni e il programma sono presenti sul sito web di Netval (http://netval.it/servizi/formazione/corsi-2017/). Per le iscrizioni all'evento, è necessario compilare il form online: www.netval.it/servizi/iscrizione-corsi.  Per ulteriori informazioni contattare segreteria@netval.it. 

Ad IFIB 2017 la seconda edizione di StartupOnStage (4 - 6 ottobre, Roma)
Nell’ambito della VII edizione dell’Italian Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy (https://www.b2match.eu/ifib2017), Lazio Innova organizza la seconda edizione di StartupOnStage, il bootcamp di formazione e networking per startup nazionali e internazionali, operative in tutti i segmenti dei settori Biotech e Life Science. Le startup selezionate riceveranno training e mentorship dedicati sui temi del marketing, nuovi trend tecnologici e opportunità di fund raising. Le giornate di lavoro si concluderanno con un DemoDay durante il quale verranno presentate le soluzioni e i progetti ad una audience di Corporate e Investitori.
Il Bootcamp si rivolge a startup o team con un prodotto o un Minimum Viable Product nei settori sotto indicati:  
Pharma
Biotech for health  for pharmaceutical
Medical Devices
Biotech for health Medical Devices
Nanostructured devices
New Bio- Nano instruments for drug delivery
New drugs from marine biomass
Nutraceuticals and cosmetics
E-health
La partecipazione a StartupOnStage è gratuita. Per ulteriori informazioni: Lazio Innova SpA - Tel. +39 06 60516333- v.diana@lazioinnova.it - StartupLazio@lazioinnova.it - www.laziointernational.it.