Biotech.com Newsletter

Le ultime notizie dal mondo delle biotecnologie italiane

N.12/ BIOTECH NEWSLETTER

08 nov, 2017

GREEN BIOTECH

Svelato il genoma dell’asparago 
Anche l’asparago oggi non ha più segreti. Un team di ricercatori CREA del centro di Genomica e Bioinformatica ha contribuito alla decodifica del genoma, questo consentirà di individuare in maniera puntuale le caratteristiche agronomiche, nutraceutiche e fisiologiche. E proprio grazie a questo studio, sarà possibile riconoscere quelle migliorabili attraverso l’impiego delle nuove tecnologie: come per esempio la precocità, la dimensione, la presenza di antiossidanti, la resistenza ai patogeni e agli stress ambientali. La conoscenza del genoma renderà più efficiente il lavoro di selezione che permette di ottenere nuove varietà di asparago in grado di soddisfare le richieste di un consumatore sempre più esigente. I ricercatori del CREA, guidati da Agostino Falavigna, già direttore della sede CREA di Montanaso (Lodi), hanno partecipato ad un consorzio internazionale guidato dalla Università della Georgia (Athens, USA) con il coinvolgimento, tra gli altri, anche dell’Università di Reggio Calabria che ha decodificato il genoma permettendo l’individuazione dei geni implicati nella determinazione del sesso dell’asparago, una variabile importante per la produzione commerciale. Per maggiori informazioni: www.crea.gov.it/svelato-il-genoma-dellasparago-il-crea-su-nature-communications/

RED BIOTECH

Scoperto all'Università di Torino l'ormone che attenua l'ipertrofia miocardica e lo scompenso cardiaco
Una ricerca dell’Università di Torino dimostra che l’ormone ipotalamico che controlla il rilascio dell’ormone della crescita, il growth hormone-releasing hormone (GHRH), è in grado di migliorare la funzione cardiaca e di attenuare l’ipertrofia cardiaca patologica, ossia l’aumento della massa del cuore, conseguente a stimoli come l’ipertensione arteriosa, le malattie delle valvole cardiache, la cardiopatia ischemica, oltre a fattori neuroumorali e genetici.
La scoperta è stata fatta dal gruppo di ricerca universitaria coordinato dalla Prof.ssa Riccarda Granata, presso la Divisione di Endocrinologia e Metabolismo diretta dal Professor Ezio Ghigo, del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Torino. Il lavoro, pubblicato sulla prestigiosa rivista americana Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), è il risultato di una collaborazione con altri ricercatori, tra i quali il gruppo del Dipartimento Cardiovascolare, IRCCS Humanitas University di Milano e del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, il Professor Joshua M. Hare della Divisione di Cardiologia dell’Università di Miami ed il Professor Andrew V. Schally, della Miller School of Medicine di Miami, vincitore, nel 1977, del Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina. Per maggiori informazioni: https://www.unito.it/comunicati_stampa/scoperto-alluniversita-di-torino-lormone-che-attenua-lipertrofia-miocardica-e-lo

Tumore al seno: scoperto il meccanismo che "risveglia" la malattia
Uno studio coordinato dal Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, realizzato con la partecipazione di alcuni gruppi di ricerca dell’Università di Bologna, ha individuato il meccanismo con cui le cellule tumorali del carcinoma della mammella si “risvegliano” dal loro stato di dormienza, rigenerando così la malattia.
Per spiegare come un tumore del seno, dopo la terapia, possa passare da una fase di indolenza clinica a una fase metastatica, lo studio – pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) – si concentra sul ruolo delle nanovescicole: particelle che vengono rilasciate da tutte le cellule e, circolando nei fluidi corporei, possono essere catturate da altre cellule. “Ogni cellula, sia essa sana o malata – spiega Pasquale Sansone, coordinatore dello studio, ricercatore al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center e alla Weill Cornell Medical School –, contiene al suo interno due genomi distinti: uno è racchiuso nel nucleo, l’altro è presente nei mitocondri, le centrali energetiche della cellula. Con la nostra ricerca siamo riusciti per la prima volta a identificare la presenza del secondo tipo di DNA, quello mitocondriale, anche all'interno delle nanovescicole”. Secondo lo studio, sono quindi queste nanovescicole cariche di DNA mitocondriale (mtDNA) che, muovendosi attraverso l’organismo, trasferiscono il loro DNA all’interno delle cellule dormienti del tumore, favorendone il risveglio. Per maggiori informazioni: www.magazine.unibo.it/archivio/2017/10/16/tumore-al-seno-scoperto-il-meccanismo-che-risveglia-la-malattia

L’editing del genoma a un passo dalla sperimentazione clinica con le cellule staminali del sangue
Un gruppo di ricercatori dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (SR-Tiget) di Milano ha messo a punto la road map per sperimentare l’editing del genoma per il trattamento di una grave malattia ereditaria, l’immunodeficienza severa combinata trasmissibile tramite cromosoma X (SCID-X1). L’editing del genoma consente di correggere le mutazioni direttamente sul gene malato, riscrivendone la sequenza tramite dei “bisturi molecolari”, ma non è stato ancora applicato sull’uomo. A firmare lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science Translational Medicine, sono Luigi Naldini, direttore del SR-Tiget e docente presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, e Pietro Genovese, ricercatore dello stesso istituto. Il gruppo di ricerca ha lavorato grazie a finanziamenti da parte della Fondazione Telethon, dell’Unione Europea e del Ministero della Salute, e si è avvalso anche della collaborazione con l’Università di Harvard e con la biotech americana Sangamo Therapeutics.
Per maggiori informazioni: www.hsr.it/press-releases/lediting-del-genoma-a-un-passo-dalla-sperimentazione-clinica-con-le-cellule-staminali-del-sangue/

Sclerosi multipla e terapia STEMS: scoperta proteina-farmaco rilasciata dalle cellule staminali
A fine maggio 2017 i ricercatori e i medici dell’Ospedale San Raffaele hanno avviato il primo studio clinico al mondo per il trattamento della sclerosi multipla progressiva con infusione di cellule staminali del cervello (STEMS). Mentre lo studio – finalizzato a valutare la sola sicurezza del trattamento – procede senza complicazioni (il primo gruppo di 3 pazienti è già stato trapiantato), i ricercatori dell’Unità di Neuroimmunologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele – una delle 18 strutture d’eccellenza del Gruppo ospedaliero San Donato – svelano in laboratorio l’ingrediente chiave alla base dell’efficacia delle staminali del cervello. Secondo il lavoro, pubblicato sulla prestigiosa rivista The Journal of Clinical Investigation e coordinato dal professor Gianvito Martino – capo dell’Unità di Neuroimmunologia, nonché direttore scientifico dell’istituto – le cellule, una volta infuse, riducono l’infiammazione nel cervello dovuta alla malattia attraverso il rilascio di una proteina poco conosciuta, il TGF-β2, che è appunto in grado di interferire con l’attivazione aberrante del sistema immunitario tipica della malattia.
Per maggiori informazioni: www.hsr.it/press-releases/sclerosi-multipla-e-terapia-stems-scoperta-proteina-farmaco-rilasciata-dalle-cellule-staminali

Letalità sintetica: nuovi farmaci antitumorali “super-intelligenti”
Un nuovo studio a cui hanno partecipato ricercatori dell’Alma Mater, guidati dal prof. Andrea Cavalli del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie, illustra un approccio innovativo per attivare il meccanismo che permette di uccidere in maniera mirata soltanto le cellule tumorali, risparmiando quelle sane. Un nuovo approccio per mettere a punto farmaci antitumorali “super-intelligenti” che agiscono utilizzando il principio della “letalità sintetica”. È il risultato di uno studio, da poco pubblicato sulla rivista ACS Chemical Biology, nato da una collaborazione tra i dipartimenti di Farmacia e Biotecnologie e di Medicina Specialistica Diagnostica e Sperimentale dell’Università di Bologna, l’Istituto Italiano di Tecnologia, l’Istituto Oncologico Europeo e TES Pharma.
Utilizzando alcune molecole appositamente selezionate e ottimizzate, i ricercatori sono per la prima volta riusciti a compromettere chimicamente il funzionamento del gene BRCA2. In questo modo, sarà possibile utilizzare farmaci PARP inibitori anche sui pazienti nei quali il gene BRCA2 è pienamente funzionante. Per raggiungere questo risultato, il gruppo di ricerca ha identificato, grazie a programmi di screening virtuale, circa novanta molecole candidate, prima valutate per la loro attività inibitoria e successivamente ottimizzate con procedure sintetiche sviluppate ad hoc. Il composto che ha mostrato i risultati migliori è stato quindi selezionato per ulteriori studi, in associazione con Olaparib, un farmaco PARP inibitore utilizzato già dal 2014. E la risposta è stata positiva: dai dati raccolti è infatti emerso che l’associazione tra i due composti agisce in maniera sinergica, dando vita ad una letalità sintetica farmacologicamente indotta. Per maggiori informazioni: www.magazine.unibo.it/archivio/2017/10/25/letalita-sintetica-arrivano-nuovi-farmaci-antitumorali-201csuper-intelligenti201d

Malattie genetiche: la speranza di cura in un enzima
Per alcune malattie genetiche come fibrosi cistica o morbo di Gaucher, la speranza potrebbe arrivare dalla regolazione dell’enzima che controlla alcune proteine alterate in queste malattie. A sostenerlo uno studio a cui hanno partecipato l’Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa) unità di Lecce e l’Istituto di cristallografia sede di Bari (Ic) del Consiglio nazionale delle ricerche. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), è stato coordinato da Nicole Zitzmann e Pietro Roversi del Dipartimento di biochimica dell’Università di Oxford. “Circa il 20% delle proteine presenti nelle cellule eucariotiche (caratteristiche degli organismi multicellulari) sono glicoproteine, essenziali per molti processi vitali come la risposta immunitaria, la comunicazione cellulare e il metabolismo”, spiega Angelo Santino, ricercatore Ispa-Cnr. “La funzionalità delle glicoproteine dipende da un sofisticato sistema biologico di ‘controllo qualità’ che sovrintende al corretto ripiegamento e alla corretta destinazione finale delle proteine stesse nella cellula. Con questo studio abbiamo descritto per la prima volta la struttura completa di uno dei principali componenti di questo sistema di controllo, l’enzima Udp-glucosio glucosil transferasi (Uggt). Conoscendo la struttura dell’enzima sarà possibile individuare in futuro nuove molecole in grado di modularne l’attività”. Per maggiori informazioni: www.cnr.it/it/comunicato-stampa/7644/malattie-genetiche-la-speranza-di-cura-in-un-enzima

APPUNTAMENTI

Seminario formativo "Il giornalismo scientifico: salute, ambiente, agricoltura e processi industriali". 
Martedì 21 novembre Assobiotec organizza a Roma un seminario formativo per giornalisti dal titolo "Il giornalismo scientifico: salute, ambiente, agricoltura e processi industriali". Dal genome editing al silenziamento genico, dai farmaci biosimilari e biotecnologici agli effetti delle applicazioni biotech in campo industriale, il seminario affronterà in modo semplice argomenti complessi che il giornalista sempre più spesso dovrà trattare, con tempi per l’approfondimento resi sempre più ridotti dai ritmi dell’informazione digitale. Il corso è rivolto ai giornalisti ed è valido per l'acquisizione di 6 crediti formativi presso l'Ordine dei giornalisti. Per iscriversi basta collegarsi alla piattaforma Sigef, entrare nella sezione “Corsi Enti Terzi”, inserire nella maschera di ricerca Roma e scorrere fino al 21 novembre 2017. Per maggiori informazioni: e.molteni@federchimica.it

Circular Bioeconomy Workshop and Arena Meeting
Assobiotec, in partnership con SPRING (Italian Cluster of Green Chemistry), LGCA (Region Lombardy Cluster of Green Chemistry), SC Sviluppo Chimica, BioLinx e Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative presenta l’evento Circular Bioeconomy Arena Meeting che si terrà mercoledì 22 novembre a Milano (Sala Convegni Intesa Sanpaolo, Piazza Belgioioso 1) a partire dalle 9. L’iniziativa, parte dell’Industrial summit di Intesa Sanpaolo, è indirizzata a investitori internazionali, istituzioni e aziende interessate alle potenzialità delle start-up per lo sviluppo di investimenti e business sui temi della trasformazione industriale e della economia circolare. Per maggiori informazioni: http://assobiotec.federchimica.it/eventi/eventi-associativi/2017/11/21/default-calendar/circular-bioeconomy-workshop-and-arena-meeting. Per iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/registrazione-circular-bioeconomy-arena-meeting-39108835580

BioInItaly Investment Forum 2018 & Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative
Aperta alle start-up e ai progetti biotech la call per partecipare all’edizione 2018 della StartUp Initiative/BioInItaly Investment Forum, che si terrà i prossimi 4 e 5 aprile presso la Sala Convegni di Intesa Sanpaolo (piazza Belgioioso 1) a Milano. Nel corso delle due giornate, startup selezionate da un panel di coach ed esperti presenteranno i loro progetti a investitori, aziende e operatori dell'ecosistema dell'innovazione. La giornata del 4 aprile sarà dedicata a Red, Green e White Biotechnologies, mentre il 5 aprile si concentrerà su Healthcare, Medical Devices, E-Health. BioInItaly è dal 2008 l’investment forum di riferimento per l'innovazione nelle biotecnologie e life sciences in Italia. L'edizione 2018 è organizzata in partnership con Fondazione Filarete, SPRING (il cluster nazionale della chimica verde), Lazio Innova, Assobiomedica, Novartis Oncology e Bird & Bird.
Per maggiori informazioni: bioinitaly.assobiotec@federchimica.it, http://assobiotec.federchimica.it/eventi/eventi-associativi/2018/04/04/default-calendar/bioinitaly-investment-forum-2018

3DEXPERIENCE Forum 2017 – sezione Life Sciences
La Dassault Systemes, società che opera nell’ambito della digitalizzazione, del manufacturing e delle scienze, terrà il proprio evento annuale “3DEXPERIENCE Forum 2017” il prossimo 14 novembre al museo Alfa Romeo di Arese (MI). L’evento è un appuntamento dedicato alla Trasformazione Digitale che dà la possibilità di confrontarsi con esperti dell’innovazione e scoprire soluzioni all’avanguardia per la digitalizzazione.
Nel pomeriggio una sessione di lavori sarà dedicata al mondo Life Sciences, saranno trattati temi come: Next Generation Manufacturing for BioPharma, The New Unified Laboratory – featuring a customer story,  Digital Continuity to drive regulatory compliance,  Predictive Analytics to Optimize Time-To-Market in Pharma Industry. Per maggiori informazioni: https://events.3ds.com/it/3dexperience-forum-italy/agenda Per iscrizioni: https://events.3ds.com/it/3dexperience-forum-italy/iscrizione