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Le ultime notizie dal mondo delle biotecnologie italiane

N.13/ NEWSLETTER QUINDICINALE

15 lug, 2016

ED BIOTECH 
Resveratrolo, molecola naturale che rigenera i neuroni in sindrome di Down
La disabilità intellettiva è tra le conseguenze più evidenti dell’alterazione cromosomica che caratterizza i soggetti con sindrome di Down. La presenza di una terza copia del cromosoma 21 riduce, in particolare, la capacità di generare nuove cellule nervose nell’area del cervello denominata ippocampo. Una ricerca, eseguita su linee cellulari di un modello animale con sindrome di Down, attesta ora che utilizzando il resveratrolo, un polifenolo presente in un’ampia varietà di piante e frutti, tra cui l’uva rossa e quindi il vino, è possibile stimolare la formazione di nuovi neuroni. Lo studio, condotto dall’Istituto di biomembrane e bioenergetica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibbe-Cnr) di Bari, in collaborazione con il Dipartimento di scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso dell’Università di Bari, il Dipartimento di neuroscienze e tecnologie del cervello dell’Iit di Genova e l’Inserm di Parigi, è pubblicato sulla rivista Biochimica et Biophysica Acta-Molecular Basis of Disease. Per maggiori informazioni: https://www.cnr.it/en/press-release/6928/resveratrolo-molecola-naturale-che-rigenera-i-neuroni-in-sindrome-di-down

Tumore ovarico: individuata la firma molecolare che identifica le forme più aggressive
È stata denominata MiROvaR ed è una firma molecolare del carcinoma ovarico, basata sull’espressione di 35 microRNA, in grado di identificare in modo molto accurato il rischio di ricaduta delle pazienti, sin dal momento della diagnosi. MiROvaR è stata individuata dai ricercatori della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, coordinati dalla dottoressa Delia Mezzanzanica, che hanno analizzato i microRNA - piccole molecole la cui funzione è quella di regolare l’espressione di molti geni e quindi il comportamento delle cellule - per caratterizzare da un punto di vista molecolare il carcinoma ovarico. La ricerca, pubblicata su “The Lancet Oncology”, testimonia l’alta qualità e l’impatto della ricerca italiana a livello internazionale. L’analisi effettuata in questo studio potrebbe consentire, una volta inserita nella pratica clinica, importanti risultati nella lotta al carcinoma ovarico. Per maggiori informazioni:
http://www.istitutotumori.mi.it/modules.php?name=News&file=article&sid=308

Una pelle artificiale per il test di nuovi cosmetici e farmaci
I ricercatori del centro Center for Advanced Biomaterials for Healthcare di Napoli (CABHC-IIT) in collaborazione con l'Università degli studi Napoli Federico II (DICMAPI, CRIB), hanno ingegnerizzato  il primo modello di pelle umana in laboratorio, capace di replicare la struttura, le proprietà e le funzioni della sua controparte nativa.
Questo tessuto innovativo rappresenta un modello avanzato  per la ricerca di base, ed un piattaforma fedele (alternativa alla sperimentazione animale) per il saggio e lo sviluppo di nuovi composti cosmetici e farmaceutici. Grazie a questo studio si potranno sostituire alcune tipologie di test, al momento eseguiti su modelli animali, e renderli più efficienti ed economici. Inoltre la pelle artificiale sviluppata dal centro IIT di Napoli è anche oggetto di un progetto di start-up, Smart Tissue che proporrà soluzioni hi-tech e a basso costo che consentano di accedere ad informazioni attualmente accessibili solo mediante costose sperimentazione in vivo. Il lavoro, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Biomaterials, è disponibile come video presentazione in questa pagina. Il team di ricerca che ha contdotto lo studio è composto da Paolo Netti, Costantino Casale, Giorgia Imparato, Francesco Urciuolo. Per maggiori informazioni: http://talk.iit.it/news/salute/106-una-pelle-artificiale-per-il-test-di-nuovi-cosmetici-e-farmaci

GREEN BIOTECH 
C’è la firma italiana nella mappatura del genoma del frumento duro

Il consorzio internazionale per il sequenziamento del genoma del frumento duro ha annunciato di aver completato la raccolta e l’assemblaggio dei dati di sequenza. Il genoma del frumento duro è estremamente grande (12 miliardi di basi, 4 volte più grande del genoma umano) e complesso, con oltre l’80% di sequenze ripetute che, pur contribuendo alla funzionalità del genoma, non codificano per alcuna specifica funzione genica. Queste difficoltà sono state superate attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie di sequenziamento e di nuovi software di assemblaggio, questi ultimi sviluppati da NRGene, che hanno consentito di ottenere in poche settimane un risultato di altissimo livello qualitativo. Nei prossimi mesi il genoma di frumento duro completamente assemblato verrà studiato per identificare i geni (stimati in circa 80.000) e i marcatori ad essi associati ed infine verrà rilasciato pubblicamente in meno di due anni. Da parte italiana il progetto è stato finanziato dal Cnr attraverso il Progetto Bandiera MIUR “InterOmics”, dal Crea e dall’Università di Bologna. Il completamento di questo progetto consolida la leadership italiana nella ricerca sul frumento duro ed offre nuove opportunità per sviluppare una cerealicoltura più redditizia ed ecosostenibile. Per maggiori informazioni: https://www.cnr.it/en/press-note/n-6912/completato-l-assemblaggio-del-genoma-del-frumento-duro

APPUNTAMENTI
Il 20 luglio a Napoli - Presentazione della ricerca “Un sud che innova e produce - La filiera farmaceutica e delle scienze della vita”

Il Centro Studi e Ricerche sul Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo presenta a Napoli il report 'Un sud che innova e produce. La filiera farmaceutica e delle scienze della vita'. La ricerca è dedicata al settore farmaceutico e delle biotecnologie due comparti in grado concorrere all’attrattività delle attività industriali nel Paese. Lo studio è il risultato di un mix di analisi e di fonti sia desk che sul campo con interviste ai principali players del settore. Al convegno, parteciperanno esponenti del mondo associativo, finanziario, imprenditoriale e scientifico con l’obiettivo di cogliere spunti diversi dal lavoro di ricerca su uno dei settori competitivi per il Paese e per il Mezzogiorno. Per maggiori informazioni: http://www.sr-m.it/events/napoli-20-luglio-un-sud-che-innova-e-produce-la-filiera-farmaceutica-e-biotech/

Vicenza capitale della bioeconomia dal 22 al 23 settembre con IFIB 2016
E' tutto pronto per IFIB, il Forum italiano sulle biotecnologie e la bioeconomia che si terrà a Vicenza il 22 e il 23 settembre. Organizzato annualmente da Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica, insieme a Innovhub-Stazioni Sperimentali per l’Industria, il Forum riunisce mondo accademico, ricerca e sviluppo e imprese del settore biotech industriale provenienti da tutto il mondo. Il forum ha l’obiettivo di portare all’attenzione del mercato nuove tecnologie intese come vettori di crescita economica. Ed è rivolto quindi sia a imprese biotecnologiche sia a imprese di settori tradizionali che possono trovare nel biotech una leva di sviluppo fondamentale. Per favorire il networking tra le imprese, IFIB mette a disposizione un sito di partnering a cui è possibile registrarsi per organizzare incontri one-to-one (www.b2match.eu/ifib2016). L’edizione 2016 di IFIB si terrà nella sede della CUOA Business School ad Altavilla Vicentina. Una collaborazione che vuole sempre di più mettere al centro del forum i temi legati all’industria e allo sviluppo d’impresa. IFIB è strutturato in sessioni, ciascuna focalizzata su un settore industriale preciso: Energie e bioraffinerie, Chimica da fonti rinnovabili, Agro-alimentare, Scienze della vita. A queste sessioni se ne affianca una dedicata alle politiche di sostegno della bioeconomia e una dedicata ai finanziamenti europei. Tra i relatori presenti ad Altavilla Vicentina, imprese come la brasiliana Braskem, la danese Carlsberg, la tedesca Clariant, le italiane Novamont e GFBiochemicals, cluster come il tedesco Clib2021 e il francese IAR Pole, università come Padova e Milano Bicocca. E’ prevista anche una sessione poster dedicata ai progetti di ricerca e sviluppo tutte le info sul sito: www.b2match.eu/ifib2016

Dal 26 settembre al 2 ottobre in tutta Italia – E’ di nuovo European Biotech week 
Quattro continenti – America, Asia, Europa e Oceania - per la prima volta insieme a celebrare, dal 26 settembre al 2 ottobre 2016, la Biotech Week: una settimana di eventi e manifestazioni dedicati al settore delle biotecnologie. La manifestazione, lanciata una decina di anni fa in Canada, sbarcò in Europa nel 2013 per volontà di EuropaBio – Associazione europea delle imprese biotech – in occasione del 60° anniversario della scoperta della struttura DNA. L’evento ha l’obiettivo di raccontare a un pubblico vasto ed eterogeneo il biotech nei suoi diversi settori di applicazione e di celebrare il ruolo chiave che queste tecnologie hanno nel miglioramento della qualità della vita di tutti noi. Anche l’Italia sarà protagonista con più di 40 eventi da nord a sud della penisola. Per maggiori informazioni e scaricare il programma degli eventi: http://assobiotec.federchimica.it/eventi/eventi-associativi/2016/09/26/default-calendar/dal-26-settembre-al-2-ottobre-2016-torna-la-european-biotech-week