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Le ultime notizie dal mondo delle biotecnologie italiane

N.14/ NEWSLETTER QUINDICINALE

29 lug, 2016

Al via una collaborazione scientifica tra San Raffaele, Telethon ed Editas Medicine
Editas Medicine, azienda leader nel campo dell’editing genomico, annuncia l’avvio di una collaborazione scientifica con Fondazione Telethon e Ospedale San Raffaele, che vedrà coinvolto l’Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica (SR-Tiget) di Milano. Obiettivo del progetto di ricerca sarà sviluppare approcci terapeutici basati su cellule staminali ematopoietiche e linfociti T ingegnerizzati grazie alle tecniche di editing genomico. Presso l’SR-Tiget la ricerca sarà condotta dal direttore dell’istituto Luigi Naldini, tra i massimi esperti al mondo di terapia genica con vettori lentivirali applicata alle malattie del sangue. Tra gli obiettivi di questo progetto di ricerca triennale c’è lo sviluppo di strategie di correzione genica per il trattamento di malattie rare, con un focus iniziale su due patologie del sangue e del midollo osseo. Questa collaborazione si inserisce nella strategia di sviluppo generale di Editas Medicine per lo sviluppo di prodotti terapeutici a base di cellule staminali ematopoietiche e linfociti T. Per maggiori informazioni: http://www.hsr.it/press-releases/al-via-una-collaborazione-scientifica-tra-san-raffaele-telethon-ed-editas-medicine/

SLA: due studi pubblicati su 'Nature Genetics' identificano nuovi geni
Con due lavori pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature Genetics, la scienza italiana riafferma il proprio ruolo trainante nella lotta contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Il doppio attacco è stato sferrato alla SLA familiare e alla SLA sporadica dall’IRCCS Istituto Auxologico Italiano – Dipartimento di Fisiopatologia e Trapianti – e dal Centro “Dino Ferrari” dell’Università degli Studi di Milano, oggi in prima linea in questo importante successo di rilievo internazionale. Non possiamo ancora dire che la SLA ha i minuti contati, ma di certo la ricerca italiana si sta impegnando da anni per venirne a capo, sia in senso diagnostico che terapeutico. Al mosaico si aggiungono oggi due importanti tasselli che a buona ragione possono essere considerati storici, per vastità, importanza della ricerca e della rivista che proprio oggi ne diffonde i risultati. Un traguardo, questo, che potrà segnare la storia recente e futura nella ricerca e nella cura della patologia. Per maggiori informazioni: http://www.unimi.it/news/4193.htm 

Scoperto nuovo meccanismo della crescita cellulare 
Non solo la duplicazione del Dna, ma anche la divisione di un organello subcellulare, noto come “complesso del Golgi”, è all’origine della duplicazione cellulare. Questo nuovo meccanismo della crescita cellulare è stato individuato dai ricercatori dell’Istituto di biochimica delle proteine del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Ibp-Cnr), in collaborazione con l’Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo (Ispaam-Cnr). La scoperta, annunciata su Nature Communications, ha permesso di rivelare nuovi bersagli per lo sviluppo di farmaci attivi contro la crescita cellulare, quindi contro il cancro. 

Carcinoma renale a cellule chiare: identificato nuovo gene coinvolto nei meccanismi di progressione tumorale
Il carcinoma renale a cellule chiare (ccRCC) è un tumore chemio/radio-resistente che va frequentemente incontro a progressione e metastasi. Lo studio di un gruppo di ricercatori dell’Istituto di tecnologie biomediche (Itb) del Cnr in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, pubblicato sulla rivista American Journal of Pathology, ha permesso di approfondire il ruolo del gene LOX nei processi di progressione del ccRCC, grazie alla combinazione di approcci sperimentali diversi e complementari, che includono l’indagine trascrittomica su larga scala, saggi funzionali e microscopia ad alta risoluzione. La ricerca, condotta su colture primarie di ccRCC come comprovato modello in vitro della biologia del tumore, ha studiato per la prima volta nel carcinoma renale l’espressione e la funzione di LOX. Da questi studi è emerso che il gene, che codifica per una lisil ossidasi ed è controllato dal già noto HIF-1a (fattore inducibile da ipossia-1-alpha), è fortemente espresso nel ccRCC e ha un ruolo attivo nella regolazione delle capacità migratorie e invasive delle cellule tumorali. La forma secreta di LOX, inoltre, è in grado di aumentare la rigidità delle fibre di collagene promuovendo l’adesione e la migrazione. Il ruolo chiave di LOX nella modulazione del fenotipo migratorio ne fa un interessante candidato per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche mirate per il ccRCC. Per maggiori informazioni: https://www.cnr.it/en/news/6943/carcinoma-renale-a-cellule-chiare-identificato-nuovo-gene-coinvolto-nei-meccanismi-di-progressione-tumorale

Verso un vaccino contro gli effetti negativi della dieta moderna occidentale
Immunizzare contro alcuni batteri intestinali, presenti in sovrannumero quando ci si alimenta con una dieta occidentale ricca di grassi, può ridurre gli stati infiammatori e prevenire malattie metaboliche come l’aterosclerosi e il diabete di tipo 2. La scoperta è di un team di ricercatori del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, ed è stata appena pubblicata su Scientific Report, del gruppo Nature. Questo risultato apre una via di studio veramente nuova e rappresenta il primo passo verso la messa a punto di vaccini volti a ridurre le conseguenze nocive di una cattiva alimentazione. 
Lo studio è stato possibile grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero della Salute. Per maggiori informazioni: http://www.hsr.it/press-releases/verso-un-vaccino-contro-gli-effetti-negativi-della-dieta-moderna-occidentale/

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