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Le ultime notizie dal mondo delle biotecnologie italiane

N.18/ NEWSLETTER QUINDICINALE

16 dic, 2016

RED BIOTECH 
Cellule che aiutano i tumori

Alcune cellule del nostro sistema immunitario, chiamate cellule T regolatorie, sono particolarmente efficaci nello spegnere la risposta immunitaria antitumorale e in questo modo impediscono l'eliminazione delle cellule tumorali. Uno studio, pubblicato sulla rivista 'Immunity' e condotto da ricercatori dell'Istituto nazionale di genetica molecolare 'Romeo ed Enrica Invernizzi' e dell'Università di Milano coordinati da Massimiliano Pagani e Sergio Abrignani, ha isolato e caratterizzato queste cellule 'traditrici'. I ricercatori ora puntano all'utilizzo di queste molecole come potenziali biomarcatori o bersagli terapeutici nell'immunoterapia dei tumori, terapia che utilizza particolari anticorpi monoclonali diretti contro molecole definite tecnicamente check-point inhibitors, stimolando le cellule del sistema immunitario ad attaccare le cellule tumorali. Questo lavoro è un passo fondamentale per indirizzare l'immunoterapia dei tumori verso la medicina di precisione. Per maggiori informazioni:  http://www.almanacco.cnr.it/reader/cw_usr_view_articolo.html?id_articolo=7758&giornale=7738

Disabilità cognitive nel Parkinson: scoperti network cerebrali alterati
Le persone affette da malattia di Parkinson non soffrono solo di disturbi motori, come tremori o difficoltà di coordinamento. Spesso presentano anche deficit cognitivi che colpiscono funzioni fondamentali quali memoria, attenzione o linguaggio. Secondo una ricerca appena pubblicata su Radiology le difficoltà cognitive non sarebbero causate solo dalla degenerazione delle aree cerebrali ma anche dalla degenerazione delle connessioni tra le aree, ovvero da un’alterazione dei network che permettono alle diverse parti del cervello di “parlare” tra loro, processando e integrando informazioni. A firmare lo studio sono i ricercatori dell’Unità di Neuroimaging quantitativo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.La scoperta, oltre a gettare nuova luce sui meccanismi degenerativi del Parkinson, potrebbe aprire la strada a nuovi approcci diagnostici e predittivi delle disabilità cognitive in pazienti affetti dalla malattia. Per maggiori informazioni: http://www.hsr.it/press-releases/network-cerebrali-alterati-e-disabilita-cognitive-nel-parkinson/

Cellule staminali: nelle meningi una fonte di nuovi neuroni per il cervello
Le meningi, membrane che avvolgono il sistema nervoso centrale, sono una potenziale fonte di nuovi neuroni per il cervello. Lo ha dimostrato uno studio multicentrico che ha coinvolto l’Università Statale di Milano, l’Università di Verona, l’Istituto di Ricerca belga VIB, l'Istituto tedesco German Cancer Research Center (DKFZ), l'Univesità di Antwerp, Belgio e lo Swiss Federal Institute of Technology. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Cell Stem Cells. Questo studio aggiunge un importante tassello nella comprensione degli eventi che contribuiscono alla formazione dei neuroni del nostro cervello, rivelando che anche dopo la nascita vengono aggiunti nuovi neuroni nella corteccia encefalica. La dimostrazione della presenza nelle meningi di cellule staminali neurali, potrebbe assumere un significato molto importante per lo sviluppo di terapie per la cura delle malattie neurodegenerative. Per maggiori informazioni: http://www.unimi.it/cataloghi/ufficio_stampa/CS%20Bifari.pdf

Leucemia Mieloide Acuta: in un paziente su due scoperta sequenza di DNA non umano alla base dell’alterazione genetica
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports ed è una ricerca tutta made in Italy grazie alla collaborazione tra i ricercatori dell'Università degli Studi di Milano e gli ematologi dell'Ospedale Niguarda. Il lavoro apre a nuovi scenari, mai ipotizzati prima, per le cure e per la comprensione dei meccanismi che portano all'instaurarsi della leucemia mieloide acuta. Nello specifico il gruppo di lavoro ha evidenziato che in oltre un paziente su due c'è una correlazione tra la malattia e una porzione di DNA presente nelle cellule leucemiche che non è di tipo umano. Un'evidenza importante che richiederà ulteriori step di approfondimento per capire quale sia la fonte di questo “corpo estraneo” nel genoma dei pazienti. Si pensa alla “pista microbiologica” con virus e batteri coinvolti nei meccanismi di patologia ma è ancora presto per avere un identikit preciso. Questa importante scoperta apre a nuove branche di ricerca. Inoltre i ricercatori hanno trovato un'altra correlazione: hanno scoperto la stessa alterazione genetica anche in alcune cellule di tumore della mammella. Le evidenze al momento sono meno approfondite, ma è un input di ricerca che potrebbe delineare novità importanti anche per questa patologia. Per maggiori informazioni: http://www.unimi.it/cataloghi/ufficio_stampa/CS%20Leucemia%20mieloide%20acuta.pdf

WHITE BIOTECH 
Nuovo bando EU “Biotecnologie per una bioeconomia sostenibile”

Si è aperto ufficialmente il 1° dicembre 2016 il primo bando internazionale della nuova ERA-NET-Cofund on Biotechnology (ERA CoBioTech).
Il bando "Biotechnology for a sustainable Bioeconomy" mira a finanziare proposte progettuali incentrate sull'utilizzo delle biotecnologie - intese come key enabling technology (KET) - nella bioeconomia e in particolare per affrontare le sfide del 21° secolo, come ad esempio la dipendenza dalle materie prime fossili. Per maggiori informazioni: http://first.aster.it/_aster_/viewNews?ID=36924

Al via la consultazione pubblica sulla strategia italiana per la bioeconomia 
È stato pubblicato online sul sito dell’Agenzia per la coesione territoriale il documento sulla Strategia italiana per la bioeconomia. Gli stakeholder che sono interessati al tema possono esprimere le loro opinioni attraverso la consultazione pubblica disponibile fino al 23 dicembre 2016. Promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la strategia ha visto il pieno coinvolgimento di diversi attori: il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero dell’Istruzione, delle Università e della Ricerca, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’Agenzia per la Coesione Territoriale, la Conferenza delle Regioni e i Cluster Tecnologici Nazionali della Chimica Verde e AgriFood. La Strategia mira ad offrire una visione condivisa sulle opportunità economiche, sociali ed ambientali e sulle sfide connesse all’attuazione della Bioeconomia italiana radicata nel territorio. Inoltre rappresenta un’opportunità importante per l’Italia di rafforzare la sua competitività e ruolo nel promuovere la crescita sostenibile in Europa e nel bacino del Mediterraneo. Per maggiori informazioni: http://www.agenziacoesione.gov.it/it/Notizie_e_documenti/news/2016/novembre/Documento_0014