Biotech.com Newsletter

Le ultime notizie dal mondo delle biotecnologie italiane

N.2/ NEWSLETTER QUINDICINALE

02 feb, 2017

BIOTECH
Nasce ITAtech, piattaforma d’investimento Cdp-Fei che trasforma progetti di ricerca in imprese a elevato contenuto tecnologico
Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Fondo Europeo per gli investimenti (FEI, del Gruppo BEI) annunciano oggi la creazione di ITAtech, piattaforma di investimento finalizzata a trasformare progetti di ricerca e di innovazioni tecnico-scientifiche pubbliche e private in nuove imprese ad alto contenuto tecnologico. ITAtech avrà una dotazione iniziale di 200 milioni di euro, messi a disposizione in parti uguali da Cdp e FEI, e sarà aperta all’ingresso di ulteriori investitori. La piattaforma sarà dotata di un portafoglio di fondi di investimento dedicati ai processi di “trasferimento tecnologico” dalle Università e dai centri di ricerca al mercato in vari settori ad elevato potenziale. Obiettivo di ITAtech è colmare lo squilibrio fra l’elevata qualità della produzione scientifica italiana (il nostro Paese è al settimo posto nel mondo secondo statistiche OCSE ed Eurostat) e gli investimenti da parte di fondi di venture capital e/o privati nei risultati prodotti dalla ricerca (ventiquattresima posizione).
Per maggiori informazioni: http://bebeez.it/files/2016/12/ITAtech.pdf

Bando Congiunto Innovhub SSI e Fondazione Cariplo
Innovhub SSI e Fondazione Cariplo lanciano un bando congiunto per finanziare progetti di ricerca integrata sulle biotecnologie industriali e la bioeconomia. I due enti hanno, infatti, sottoscritto un accordo per sostenere progetti promossi da aziende ed enti di ricerca volti a favorire l’incontro tra i bisogni espressi dal mondo industriale e le conoscenze disponibili presso gli organismi di ricerca. Le proposte progettuali devono riguardare il miglioramento dei processi produttivi in un’ottica di sostenibilità ambientale e sicurezza e la validazione di nuovi prodotti biologici in settori dove il rischio ambientale è particolarmente sensibile. Ogni progetto potrà beneficiare di un contributo a fondo perduto massimo di 330.000 € (pari al 60% dei costi ammissibili) e non potrà durare più di 24 mesi. I progetti potranno essere presentati a partire dal 1° febbraio e fino al 4 maggio 2017 attraverso la piattaforma di Fondazione Cariplo (www.fondazionecariplo.it)

RED BIOTECH 
Identificata la causa genetica della sindrome di DiGeorge con lesioni renali
Il gene CRKL è il principale responsabile della comparsa di malformazioni congenite del rene e delle vie urinarie osservate nei pazienti affetti da sindrome di DiGeorge: è quanto è emerso dallo studio multicentrico internazionale pubblicato sul prestigioso New England Journal of Medicine a gennaio. Lo studio, condotto dal dottor Simone Sanna-Cherchi della Columbia University di New York, ha visto la partecipazione di molte unità Italiane di Nefrologia, coordinate dall’Istituto Giannina Gaslini di Genova (dottor Gian Marco Ghiggeri) per la parte pediatrica e dalle Università di Brescia (professor Francesco Scolari) e Università di Bari (professor Loreto Gesualdo) per gli adulti. I ricercatori hanno identificato il ruolo causale prevalente del gene CRKL, studiando un’ampia casistica di 2.600 soggetti con malformazioni congenite del rene e delle vie urinarie (congenital anomalies of kidney and urinary tract – CAKUT). Per maggiori informazioni: http://www.gaslini.org/servizi/comunicatistampa/ricerca_fase02.aspx?ID=1351

Tumore all’ovaio, con la ‘biopsia liquida’ si apre una nuova frontiera per la diagnosi
Sulla rivista Cancer Letter sono stati recentemente pubblicati i risultati di uno studio, attuato in gran parte attraverso finanziamenti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc), che ha consentito di identificare una firma molecolare di microRNA (miRNA) nel siero delle pazienti affette da tumore epiteliale maligno dell’ovaio. La ricerca è stata realizzata da un folto gruppo di ricercatori italiani (biologi, bioinformatici e statistici) facenti capo a diversi Centri clinici (Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, Università di Ferrara, Ospedali Civili di Brescia, Università del Sacro Cuore di Roma) ed è stato coordinato dall’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’. Lo studio pone le basi per successive ricerche mirate a valutare se la misura di questi miRNA possa essere utilizzata per una diagnosi più precoce del tumore ovarico. Inoltre i successivi studi serviranno a stabilire se gli stessi biomarcatori sono potenzialmente utili per misurare l'efficacia della terapia in modo più sensibile e precoce rispetto alle valutazioni tradizionali di tipo radiologico. Per maggiori informazioni: http://www.marionegri.it/it_IT/home/Il+tumore+all%E2%80%99ovaio+diagnosticato+con+l%E2%80%99esame+del+sangue/187308,News.html

Scoperto il punto debole delle plasmacellule killer che causano amiloidosi
I ricercatori dell’Ospedale San Raffaele hanno identificato alcuni meccanismi cellulari fondamentali per la sopravvivenza delle plasmacellule mutate che provocano l’amiloidosi. La scoperta, possibile grazie alla collaborazione con ricercatori del Policlinico San Matteo, spiega il meccanismo di funzionamento di alcuni farmaci e apre la strada al loro miglioramento. L’amiloidosi è una malattia causata dall’accumulo di una proteina anormale – l’amiloide – in diversi organi. Essa può essere secondaria a mutazioni genetiche, a volte ereditarie, e malattie croniche. La forma più frequente è l’amiloidosi primaria da catene leggere, in cui le plasmacellule del midollo osseo, normalmente adibite alla produzione di anticorpi, immettono nel sangue una proteina tossica che si deposita in organi e tessuti, danneggiandoli in modo irreparabile. I ricercatori dell’Unità di Malattie dell’Invecchiamento dell’IRCCS Ospedale San Raffaele hanno scoperto un punto debole di queste cellule: fanno fatica a eliminare gli aggregati di proteine in eccesso, perché il meccanismo che dovrebbe occuparsene – l’autofagia – lavora sotto enorme sforzo in presenza della malattia. Lo studio, coordinato da Simone Cenci, spiega il successo di alcuni farmaci oggi utilizzati contro l’amiloidosi, che esasperano proprio il processo di smaltimento delle proteine. Per maggiori informazioni: http://www.hsr.it/press-releases/scoperto-il-punto-debole-delle-plasmacellule-killer-che-causano-amiloidosi/

Leucemia "Megacarioblastica": individuate alterazioni molecolari responsabili della malattia nei bambini 
Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista "Nature Genetics" ha permesso di definire le alterazioni molecolari responsabili dello sviluppo della Leucemia Acuta Megacarioblastica, una forma di Leucemia Mieloide Acuta che si associa ancora frequentemente nei bambini a un esito infausto. Lo studio è stato coordinato per l'Italia dal Dipartimento di Onco-Ematologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con il professor Franco Locatelli, coordinatore del gruppo di lavoro nazionale dell'Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica per le LMA del bambino, ed è stato in parte finanziato anche da AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro). La Leucemia Mieloide Acuta (LMA) colpisce ogni anno nel nostro Paese circa 70-80 bambini e rappresenta il secondo tipo più frequente di leucemia acuta dell'età pediatrica, dopo la leucemia linfoblastica acuta che, invece, viene diagnosticata in circa 350 bambini per anno. Nell'ambito delle LMA esistono vari sottotipi: la Leucemia Acuta Megacarioblastica è la variante nella quale le cellule tumorali morfologicamente assomigliano ai progenitori del midollo deputati alla produzione di piastrine. Per maggiori informazioni: http://www.ospedalebambinogesu.it/leucemia-megacarioblastica-individuate-alterazioni-molecolari-responabili-malattia-nei-bambini#.WJG4rVIzWVM

GREEN BIOTECH
Crea: la ricerca riscopre il peperoncino italiano 
Dal CREA, il più importante ente italiano di ricerca sull’agroalimentare, è ormai in dirittura d’arrivo PEPIC “Filiera del peperoncino piccante: interventi di ricerca per la scelta varietale e per l’innovazione dei processi colturali”, il progetto attivato su richiesta del Tavolo di filiera del Peperoncino e finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, attraverso l’ISMEA, proprio per promuovere una filiera del prodotto di qualità superiore, innovativa, integrata e competitiva. I ricercatori hanno caratterizzato con un approccio innovativo genotipi locali a livello morfo-fisiologico, agronomico, biochimico e molecolare. Una prima analisi della diversità genetica ha permesso di distinguere le accessioni in base alla specie per poi focalizzarsi su quelle di Capsicum annuum alle quali appartengono le varietà italiane di peperoncino. Nel panel di varietà testate sono stati inclusi peperoncini provenienti da diversi areali e come confronto sono stati selezionati peperoni dolci ed ornamentali. Le analisi hanno mostrato come i peperoncini tendono a distinguersi in base sia alle altre tipologie sul mercato (dolci e ornamentali) sia alla provenienza geografica. In particolare, il peperoncino italiano si è differenziato dal punto di vista genetico da quello proveniente dalle Americhe e dall’Asia. Inoltre, sono stati ottenuti nuovi genotipi migliorati a basso input energetico, adatti alle condizioni colturali italiane e alla raccolta meccanica. Il CREA Trasformazioni Agroalimentari ha studiato su 14 genotipi coltivati in tre siti (Montanaso Lombardo, Monsampolo del Tronto e Battipaglia) l’effetto del genotipo, dell’ambiente e del trattamento per la conservazione sul contenuto di composti importanti dal punto di vista nutrizionale e sensoriale, come capsaicinoidi, acido ascorbico, carotenoidi, tocoferoli, capacità antiossidante, sostanze volatili (pirazine, esteri, terpenoidi).  Per maggiori informazioni: http://www.crea.gov.it/crea-la-ricerca-riscopre-il-peperoncino-italiano-ecco-la-filiera-italiana-di-qualita/

EVENTI E INIZIATIVE
European Biotech Week 2017 
Prende il via il percorso di preparazione alla V edizione della European Biotech Week che si terrà quest’anno dal 25 settembre al 1 ottobre 2017. Una settimana di eventi e manifestazioni in tutta Europa per fare conoscere le biotecnologie in tutti i loro diversi ambiti di applicazione. Si conferma l’obiettivo dell’iniziativa di promuovere la divulgazione del sapere scientifico, della ricerca e dell’innovazione che si fa prodotto e avvicinare anche il grande pubblico a queste tecnologie abilitanti. Un primo incontro di presentazione dell’iniziativa, coordinata per l’Italia da Assobiotec, si terrà il prossimo 9 febbraio a Milano. Per maggiori informazioni: ebw.assobiotec@federchimica.it

BioInItaly Investment Forum 2017 & Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative 
Si è chiuso martedì 31 gennaio il Roadshow della decima edizione di BioInItaly Investment Forum & Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative: evento ideato e organizzato da Assobiotec e da Intesa Sanpaolo, in collaborazione con diversi partner. L’obiettivo è stato quello di raccogliere progetti e proposte da parte di imprese innovative biotecnologiche e biomedicali italiane, progetti che saranno presentati i prossimi 29 e 30 marzo a un panel di potenziali investitori da tutto il mondo. Questi i vincitori delle sei tappe italiane del roadshow: M3DATEK e OaCP a Roma il 18 gennaio, Novaicos e Meravax a Torino il 20 gennaio, a Firenze il 24 gennaio, Abiel e Enbiotech a Catania il 26 gennaio, Ebios Futura e enGenome a Milano il 27 gennaio, Pertìnet e Videum Health a Napoli il 1° febbraio. Per maggiori informazioni: http://assobiotec.federchimica.it/




N.1/ NEWSLETTER QUINDICINALE