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Nota stampa Assobiotec - Federchimica a margine del convegno “Ricerca e innovazione biotecnologica nella lotta contro il cancro: siamo già nel futuro” – Roma, Presidenza del Consiglio - 28 marzo 2018

apr 4, 2018, 15:42
Date:
mar 28, 2018, 13:00

Le terapie avanzate geniche e cellulari rappresentano l’ultima frontiera dell’innovazione terapeutica in onco-ematologia e oncologia, ed è proprio nella cura dei tumori liquidi e solidi che si concentrano oggi oltre la metà dei test clinici in corso per lo sviluppo di questi trattamenti. Grazie a queste nuove terapie stiamo assistendo ad un radicale cambio di approccio alla malattia, dove il sistema immunitario del paziente viene indirizzato e potenziato attraverso l’ingegneria genetica e cellulare per sconfiggere i tumori. Una rivoluzione da un punto di vista clinico che potrebbe dare una risposta in molti casi risolutiva a diverse patologie tumorali, con un beneficio fondamentale per la sopravvivenza dei pazienti, ma anche un significativo risparmio in termini di costi evitati alla collettività e ai servizi sanitari nazionali” – spiega Riccardo Palmisano, Presidente Assobiotec e Amministratore Delegato di MolMed – A conferma del potere trasformativo di queste nuove cure, con le prime approvazioni da parte di FDA per l’accesso al mercato di alcune terapie CAR T, negli Stati Uniti è cresciuto rapidamente anche l’interesse da parte dei grandi player del big pharma e dei mercati finanziari nel settore, confermata da importanti acquisizioni e collaborazioni con biotech cell&gene e da una raccolta di capitali in significativa crescita. Lo scenario delle terapie avanzate attraversa dunque, a livello globale un momento di svolta, in cui l’Italia, con tre delle cinque terapie avanzate approvate sul mercato europeo, ma solo otto società tra le 284 a livello europeo operative nel settore, dimostra le potenzialità scientifiche e tecnologiche per competere, ma anche l’elevato rischio di rimanere ai margini di un mercato in rapido sviluppo. Ma è anche fondamentale – osserva Riccardo Palmisano – che il sistema sia pronto a recepire questa innovazione. I nuovi approcci terapeutici, hanno già infatti innescato il cambiamento dei principali paradigmi su cui si basano da decenni la sperimentazione, lo sviluppo, la produzione e l’approvazione dei farmaci, portando con sé tutta una serie di nuove complessità da gestire e sfide legate ai costi e ai processi autorizzativi nell’intero processo di sviluppo del farmaco: dalla discovery e dalla proprietà intellettuale, all’ingegnerizzazione del prodotto, al disegno di nuove sperimentazioni in fase preclinica e clinica, agli impianti di manufacturing – nella loro gestione e scale up -  fino ai controlli finali sul prodotto da immettere sul mercato, passando per le autorizzazioni regolatorie, fino ad arrivare alle dinamiche di prezzo e rimborso. Le terapie avanzate offrono dunque grandi opportunità per diversi unmet medical needs, ma è urgente costruire nuovi modelli di sostenibilità che superino l’attuale sistema a supporto della gestione di patologie acute e ricorrenti, affrontando tali tematiche con le istituzioni regolatorie nazionali e internazionali.”

 

“Lavorare tutti insieme sinergicamente: aziende, istituzioni, società scientifiche e rete ospedaliera rappresenta per Assobiotec una priorità, per evitare inaccettabili ritardi nell’accesso a terapie che proprio in ragione della loro portata innovativa rappresentano, per i pazienti, una opportunità irrinunciabile – aggiunge Luigi Boano General Manager Novartis Oncology – E’ indispensabile dunque trovare nuovi modelli di accesso alle terapie, che prevedano ad esempio procedure autorizzative più veloci, discipline ad hoc che tengano in debito conto le specificità del materiale biologico e relative esigenze in tema di trasporto; e ancora un’attenta selezione dei centri che saranno in grado di gestire tali innovazioni così come una mirata azione di training del personale dedicato. Occorre inoltre adottare nuovi schemi di accesso sostenibili e valutare il beneficio clinico, unitamente all’analisi dei costi evitati alla luce dei cospicui risparmi generati su altri capitoli di spesa, sanitaria e non. In particolare, ai centri viene richiesta la presenza di determinate caratteristiche tecnico-strutturali e precise competenze per effettuare la procedura. Non dimentichiamo, infatti, che siamo di fronte a una situazione nuova, quindi ad oggi sono poche le strutture in grado di rispondere a determinati requisiti. Il nostro compito consiste proprio nel supportare i centri identificati a strutturarsi nella maniera adeguata per poter somministrare questa terapia. Oggi il mondo sta cambiando: le industrie farmaceutiche non producono più solo farmaci innovativi, ma terapie cellulari che necessitano di infrastrutture totalmente diverse rispetto al passato; siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione in grado di aprire scenari nuovi nel mondo della medicina in generale. I temi da affrontare sono molti: di carattere operativo, normativo e di accesso e solo con uno sforzo congiunto si potrà garantire ai pazienti la possibilità di cambiare la storia di alcune patologie.”

 

 

 

Assobiotec

Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, è una realtà che rappresenta circa 130 imprese e parchi tecnologici e scientifici operanti in Italia nei diversi settori di applicazione del biotech: salute, agricoltura, ambiente e processi industriali. L’Associazione riunisce realtà diverse - per dimensione e settore di attività - che trovano una forte coesione nella vocazione all’innovazione e nell’uso della tecnologia biotech: leva strategica di sviluppo in tutti i campi industriali e risposta concreta ad esigenze sempre più urgenti a livello di salute pubblica, cura dell’ambiente, agricoltura e alimentazione.

Costituita nel 1986 all’interno di Federchimica, Assobiotec è membro fondatore di EuropaBio e dell’International Council of Biotechnology Associations. 

 

 

Riccardo Palmisano – nota biografica

Dal dicembre 2015 Amministratore Delegato di MolMed S.p.A., azienda biotecnologica focalizzata su ricerca, sviluppo, produzione e validazione clinica di terapie geniche e cellulari per la cura del cancro e malattie rare quotata alla Borsa di Milano. Dal 2016 ricopre inoltre la carica di Presidente di Assobiotec. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Parma, ha maturato una più che trentennale esperienza nell’industria bio-farmaceutica, da importanti società italiane a primarie realtà multinazionali del settore. Dopo una prima esperienza in Farmitalia Carlo Erba, passa al Gruppo Menarini, dove contribuisce allo sviluppo e all’internazionalizzazione del primo Gruppo farmaceutico italiano, in qualità di Direttore della Divisione Farmaceutica Italia dal 1993 e di Direttore Generale di Lusofarmaco dal 1995. Nel 2000 fonda la filiale italiana di Shire Pharmaceutical, di cui diventa Direttore Generale e Amministratore Delegato. Nel 2003 passa in GlaxoSmithKline Italia, dove viene nominato Vice President Commercial Retail Market. Nel 2005 viene chiamato a ricoprire il ruolo di Vice President & General Manager per l’Italia in Genzyme, azienda biotech americana specializzata nella ricerca e sviluppo di farmaci orfani per le malattie rare, dove ricopre anche il ruolo di Amministratore Delegato e poi di Presidente. Tra il 2014 e il 2015, prima di passare in MolMed, è Presidente non operativo di Genzyme, Presidente di Siena Biotech, membro dello Steering Committee della società non profit Rare Partners e consulente di alcune start up innovative nell’area delle scienze della vita. In Assobiotec Federchimica dal 2008, diventa Vice Presidente delegato all’Area Salute nel 2010 e nel marzo 2016 Presidente per il triennio 2016-2019. È stato recentemente nominato Vice Presidente del Cluster Lombardo scienze della Vita in Assolombarda.

 

Luigi Boano – nota biografica

Luigi Boano è Oncology General Manager presso Novartis Farma. In questa posizione, è responsabile della gestione e dello sviluppo della performance complessiva della Business Unit, del portfolio attuale e dei prodotti in sviluppo, attraverso il coordinamento delle funzioni di Marketing, Vendite, Market Access, Finance e Medica. Attualmente dirige uno staff di 300 dipendenti, con un fatturato di oltre 400 milioni di euro. Ha maturato un’esperienza di oltre 25 anni in posizioni manageriali nei settori Vendita e Marketing dell'industria farmaceutica (Merk Sharp&Dome, Sandoz, Novartis). Ha una laurea in Farmacia e ha conseguito un MBA presso l'Università Bocconi. Ha inoltre frequentato diversi corsi manageriali presso le più prestigiose università americane: Marketing Excellence Program presso la Stanford University; One-X alla Columbia University; Business Leadership Program, Business Finance ed Executive Forum V presso la Harvard University. E’ membro del Comitato Direttivo e del Comitato di Presidenza Assobiotech e della Giunta Farmindustria.

 

 

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