Comunicati Stampa

Rivoluzione biotech - L’appello di Assobiotec

mag 17, 2018, 12:02
Date:
mag 16, 2018, 15:00

COMUNICATO STAMPA

 

Assemblea Assobiotec 2018

 

Rivoluzione biotech  - L’appello di Assobiotec: “Abbandonare vecchie logiche o si è tagliati fuori. Ritardi strutturali e culturali rischiano di frenare lo sviluppo dell’innovazione biotech compromettendo competitività e crescita del Paese”

 

Roma, 16 maggio 2018 – Cure trasformative per malattie che non avevano terapie efficaci, salvaguardia della biodiversità, eco-prodotti con una maggiore efficienza sia in termini di costi che di sostenibilità ambientale. Le più moderne applicazioni biotecnologiche ci stanno accompagnando in una vera e propria rivoluzione che apre scenari nuovi nel mondo della medicina, dell’agricoltura, dell’ambiente e dell’industria. Ma il sistema Paese sembra non essere pronto ad accogliere questi cambiamenti, frenato com’è da un forte ritardo normativo e prima ancora culturale.

 

Il futuro è già qui. Siamo pronti ad accoglierlo?” è il tema al centro dei lavori dell’Assemblea 2018 di Assobiotec l’Associazione Nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica, tenutasi questa mattina a Roma presso l’hotel Nazionale.

 

Protagonisti della ricerca , delle istituzioni e delle imprese hanno dato vita ad un dibattito sulle più recenti innovazioni nel settore biotech, confrontandosi e avanzando proposte su possibili nuovi modelli di sostenibilità e di supporto dell’innovazione. Elemento imprescindibile per consentire al Paese di accogliere e cavalcare il cambiamento in atto.

 

Quella che stiamo vivendo oggi grazie alle più moderne innovazioni biotecnologiche è una vera e propria rivoluzione che apre scenari ancora inesplorati in settori chiave come salute, alimentazione, ambiente e ci avvicina sempre più al raggiungimento di traguardi fino a qualche tempo fa totalmente inimmaginabili – dichiara Luca Benatti, componente del Comitato di Presidenza di Assobiotec

 

Nel settore della salute, l’applicazione delle tecnologie biotech sta rendendo disponibili terapie in grado di restituire la vista, trattamenti capaci di garantire una nuova prospettiva di vita ai bambini bolla e ai bambini farfalla, cure che permettono di intervenire sul miglioramento del risultato del trapianto di midollo osseo in pazienti affetti da leucemie, linfomi e mielomi di grado severo. Senza dimenticare tutto il nuovo filone degli approcci immunoterapici: una straordinaria arma nella lotta ai tumori a conferma del potere trasformativo di queste nuove terapie.

 

Progressi importanti li troviamo anche nel settore agro-alimentare. Le grandi opportunità offerte dalle “forbici molecolari” del Crispr-cas9 rendono oggi per la prima volta possibile tagliare con estrema precisione sequenze di DNA e inserire, eliminare o sostituire porzioni di queste. Una tecnica che, applicata al mondo vegetale, permette di preservare e rendere più resistenti le varietà esistenti, preservandone al contempo la biodiversità. E ancora l’applicazione della genomica per la caratterizzazione degli alimenti che garantisce le caratteristiche e la sicurezza per il consumatore nei confronti delle contaminazioni.

 

Le moderne biotecnologie aprono poi nuove prospettive anche nel settore industriale e del risanamento ambientale, permettendo al nostro Paese di recuperare una capacità di orientamento del sistema produttivo verso assetti compatibili con l’evoluzione degli scenari competitivi internazionali, già fortemente influenzati dalla ricerca di fonti primarie alternative al petrolio, di prodotti più eco-compatibili e da processi selettivi con minore o nullo impatto ambientale.

 

Tutti elementi che confermano quanto l’impatto di queste tecnologie trasversali e in continua evoluzione sia davvero straordinario.

 

“Questa evidente evoluzione tecnologica porta con sé la necessità e l’urgenza di progettare nuovi modelli di sostegno alla ricerca innovativa mettendo insieme istituzioni e imprese, pubblico e privato per far correre l’Italia all’interno e non ai margini di questo cambiamento globale. E’ urgente – prosegue Benatti - che il Paese affronti e discuta nuovi modelli adeguati al nuovo paradigma di sviluppo delle ultime frontiere dell’innovazione attraverso: una strategia ed una governance dell’innovazione e della ricerca chiare, certe e centralizzate; una visione ed una prospettiva temporale che superino largamente la durata di una legislatura; un investimento strutturale nel trasferimento tecnologico, supportato dalla creazione di una cultura imprenditoriale forte, a partire dall’Università, così come la creazione di un cosiddetto “one stop shop” a disposizione degli investitori.”

 

Assobiotec auspica che le nuove Istituzioni nazionali e quelle regionali facciano proprio questo appello lavorando alla costruzione di un ecosistema dell’innovazione realmente idoneo allo sviluppo dell’innovazione biotech e all’attrazione degli investimenti. “Solo così – conclude Benatti – sarà possibile competere con i nostri reali concorrenti, che non possono e non devono essere gli Stati Uniti o la Cina, ma almeno i principali Paesi europei, che oggi attirano più capitale e più impresa rispetto all’Italia. Dobbiamo imparare a guardare da una nuova prospettiva il cambiamento in atto e avere il coraggio, anche compiendo scelte in discontinuità rispetto al passato, di cavalcare la rivoluzione biotech che stiamo vivendo per il bene del settore, ma soprattutto dell’intero Paese.”

 

Assobiotec

Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, è una realtà che rappresenta circa 130 imprese e parchi tecnologici e scientifici operanti in Italia nei diversi settori di applicazione del biotech: salute, agricoltura, ambiente e processi industriali. L’Associazione riunisce realtà diverse - per dimensione e settore di attività - che trovano una forte coesione nella vocazione all’innovazione e nell’uso della tecnologia biotech: leva strategica di sviluppo in tutti i campi industriali e risposta concreta ad esigenze sempre più urgenti a livello di salute pubblica, cura dell’ambiente, agricoltura e alimentazione.

Costituita nel 1986 all’interno di Federchimica, Assobiotec è membro fondatore di EuropaBio e dell’International Council of Biotechnology Associations. 

 

 

Per maggiori informazioni

Assobiotec

Francesca Pedrali - Comunicazione e relazione con i media

Email: f.pedrali@federchimica.it

Tel. 0234565215


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