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Francesca Pedrali | mar 27, 2020
E' una corsa globale contro il tempo per cercare di fermare al più presto la pandemia. E in questa corsa il
biotech ha certamente
un ruolo chiave: per il sequenziamento genico del virus, per l'identificazione del recettore responsabile della patologia, per la diagnostica, per la corsa al vaccino così come nella ricerca di una cura efficace attraverso farmaci antivirali e la sperimentazione di nuovi anticorpi che possano usare le stesse armi del nostro organismo.
E
l'Italia non rimane a guardare: ricerca pubblica e privata sono al lavoro e sono diverse le risposte importanti arrivate proprio dal nostro Paese. Ricordiamo il
tempestivo isolamento del virus allo Spallanzani, il
sequenziamento del genoma della variante circolante in Italia da parte dell'Ospedale Sacco, la
ricerca del vaccino da parte di Takis, IRBM, Reithera, la
dignostica molecolare rapida di DiaSorin che ha già ottenuto l'ok dell'FDA. E la notizia proprio di questi giorni di un accordo fra lo Spallanzani e la Fondazione Toscana Life Science per lo
sviluppo di anticorpi monoclonali umani da utilizzare a scopo profilattico/terapeutico e come esca molecolare per la ricerca di antigeni per lo sviluppo di vaccini
Traguardi importati che confermano l'eccellenza della ricerca e della produzione nazionale
Per approfondimenti:
http://www.takisbiotech.it/images/doc/Covid-19_vaccine_on_pre-clinical_models.pdf
https://www.irbm.com/press-releases/
https://www.reithera.com/category/press-release/
https://diasoringroup.com/sites/diasorincorp/files/allegati_pressrel/diasorin_covid-19_test_has_received_fda_emergency_use_authorization.pdf
https://www.toscanalifesciences.org/it/2020/03/covid-19-fondazione-toscana-life-sciences-e-inmi-spallanzani-siglano-accordo-per-innovativo-progetto-di-ricerca/