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MICI: al via il progetto Assobiotec

by Francesca Pedrali | mar 11, 2026
Un’iniziativa multistakeholder per promuovere diagnosi più precoci, terapie personalizzate e modelli di cura sostenibili per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali

Favorire strategie e percorsi integrati di assistenza, nutrizione e cura sempre più personalizzati, efficaci e sostenibili, valorizzando l'innovazione biotecnologica e la medicina di precisione. E' questo l'obiettivo del nuovo progetto dedicato alle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) promosso da Assobiotec e presentato oggi alla Camera dei Deputati

Le MICI rappresentano una sfida crescente per il sistema sanitario italiano. Si tratta di patologie croniche e recidivanti che hanno un forte impatto sulla qualità della vita dei pazienti e sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Allo stesso tempo, i progressi della ricerca biotecnologica stanno aprendo nuove prospettive nella gestione clinica della malattia, grazie allo sviluppo di strumenti diagnostici avanzati, biomarcatori e terapie sempre più mirate.

Secondo le stime disponibili, nei prossimi dieci anni la prevalenza delle MICI potrebbe aumentare del 30–40%. Attualmente l’impatto economico diretto per il SSN supera i 400 milioni di euro l’anno, a cui si aggiunge un costo previdenziale stimato di circa 21 milioni di euro annui.

Le MICI colpiscono spesso persone giovani, con conseguenze importanti sulla vita professionale e sociale. Inoltre, fino al 30% dei pazienti sviluppa ansia o depressione, a conferma dell’impatto multidimensionale della malattia.

Il progetto Assobiotec sulle MICI

Per rispondere a queste sfide, Assobiotec, attraverso il focus group MICI attivo all’interno del Gruppo di lavoro Prevenzione, ha avviato un’iniziativa multistakeholder di lungo periodo che coinvolge Istituzioni, comunità scientifica, associazioni di pazienti e industria biotecnologica.

Il progetto è stato lanciato oggi con l’evento istituzionale “Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali: il valore della ricerca biotecnologica e della collaborazione fra Istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti”, ospitato alla Camera dei Deputati.

Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori momenti di confronto tra i diversi stakeholder con l’obiettivo di allineare i bisogni assistenziali dei pazienti con le opportunità offerte dall’innovazione scientifica e dalla medicina di precisione.

Un modello economico per valutare l’impatto delle innovazioni

Tra le attività previste dal progetto vi è anche la realizzazione di un modello econometrico predittivo, sviluppato da ALTEMS e CEIS, che consentirà di stimare l’impatto economico delle nuove soluzioni diagnostiche e terapeutiche per le MICI.

Il modello permetterà di anticipare gli effetti delle innovazioni biotecnologiche sul sistema sanitario e di supportare la programmazione delle politiche sanitarie.

“La costruzione di modelli previsionali rappresenta uno strumento fondamentale per supportare la programmazione sanitaria e orientare l’allocazione delle risorse in funzione dei reali bisogni della popolazione”, afferma Eugenio Di Brino, Co-founder & Partner di Altems Advisory. “Attraverso un approccio basato su evidenze scientifiche e dati epidemiologici e clinici, il nostro obiettivo è simulare gli effetti delle diverse strategie di gestione delle MICI e anticipare l’impatto delle innovazioni diagnostiche e terapeutiche”.

“In un contesto caratterizzato dall’aumento della domanda di salute, è essenziale disporre di strumenti capaci di supportare i decisori nella programmazione sanitaria”, sottolinea Paolo Sciattella, ricercatore CEIS-EEHTA dell’Università di Roma Tor Vergata. “Un approccio multidisciplinare come l’Health Technology Assessment consente di valutare il valore dei percorsi di diagnosi e cura e orientare le scelte verso interventi in grado di migliorare gli esiti clinici e la qualità della vita dei pazienti, assicurando al contempo un uso efficiente delle risorse”.

Il ruolo delle biotecnologie nella gestione delle MICI

“Con questa iniziativa vogliamo dimostrare che l’adozione appropriata di soluzioni innovative non rappresenta un costo aggiuntivo, ma un’opportunità per offrire ai pazienti diagnosi e trattamenti migliori e ottimizzare le risorse del SSN”, dichiara Giorgio Ghignoni, co-coordinatore del Gruppo di lavoro Prevenzione di Assobiotec – Federchimica.

L’obiettivo è favorire lo sviluppo di strategie integrate di prevenzione, assistenza, nutrizione e cura, in linea con le priorità sanitarie europee e nazionali e basate su dati di real world.

MICI: impatto sanitario, economico e sociale

Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali sono patologie multifattoriali causate dall’interazione tra fattori genetici, immunitari e ambientali. Negli ultimi dieci anni il numero di pazienti in Italia è cresciuto in modo significativo e si prevede un ulteriore aumento nei prossimi anni.

L’impatto delle MICI non è solo clinico, ma anche economico e sociale:

  • costo diretto per il SSN: oltre 400 milioni di euro l’anno

  • costo previdenziale stimato (INPS): circa 21 milioni di euro annui

  • costo individuale del trattamento: fino a 20.000 euro l’anno per paziente

  • tra il 20% e il 40% dei pazienti necessita di almeno un ricovero all’anno

Le MICI colpiscono spesso persone in età lavorativa, con effetti su carriera e vita sociale. Molti caregiver sono costretti a ridurre o interrompere l’attività lavorativa e, in alcuni casi, i pazienti sviluppano disturbi psicologici legati alla gestione della malattia.

Permangono inoltre disuguaglianze territoriali nell’accesso a centri specializzati e terapie innovative, che rendono necessario rafforzare la programmazione sanitaria e sviluppare modelli di gestione più integrati e sostenibili.

In questo scenario, biotecnologie, medicina di precisione e collaborazione tra istituzioni, ricerca, clinici e associazioni di pazienti rappresentano leve fondamentali per migliorare la gestione delle MICI e rispondere ai bisogni dei pazienti e del sistema sanitario.

E' possibile rivedere l'evento sul nostro canale Youtube a questo link

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MICI: al via il progetto Assobiotec

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