Giornata Nazionale della Bioeconomia tra webinar, seminari e convegni

24 settembre 2020 - Un cambio di paradigma, quello proposto dalla nuova economia che impiega le risorse rinnovabili biologiche come materia prima per la produzione. Una sfida per un mondo più sano e rispettoso delle risorse naturali a disposizione. Una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile e la riqualificazione dei territori.

IL 24 SETTEMBRE E' #BIOECONOMYDAY

Oggi, giovedì 24 settembre, si celebra in tutta Italia la seconda edizione della Giornata nazionale della Bioeconomia: iniziativa lanciata dal Cluster Tecnologico Nazionale per la Chimica Verde SPRING in collaborazione con Assobiotec Federchimica con l’obiettivo di raccontare all’opinione pubblica, ma anche agli stessi addetti ai lavori, che cosa è la bioeconomia e quali le moltissime applicazioni che già oggi ritroviamo in tanti nostri oggetti della vita quotidiana: dai sacchetti in bioplastica ai cosmetici bio-based, passando per i biocarburanti, i biomateriali per l’edilizia, l’industria automobilistica e il tessile, ecc.

UN CAMBIO DI PARADIGMA, UNA SFIDA, UNA GRANDE OPPORTUNITA'

Un cambio di paradigma, quello proposto dalla nuova economia che impiega le risorse rinnovabili biologiche come materia prima per la produzione, che guarda a un futuro più sostenibile per il pianeta, per chi vi abita e per chi vi abiterà. Una sfida per un mondo più sano e rispettoso delle risorse naturali a disposizione, che sempre più persone stanno raccogliendo, con una accresciuta consapevolezza sociale. Una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile e la riqualificazione dei territori.

TANTI EVENTI E TANTI PARTNER COINVOLTI

Oltre una dozzina gli eventi organizzati in tutto il Paese, da Caltagirone a Trieste, passando per Milano, Napoli, Roma, Genova, Torino, senza dimenticare Pinerolo, Capraia, Trento, Perugia, Viterbo, Siena. Numerosi i partner coinvolti, dalle Università come Bocconi e Università degli Studi di Siena, Università degli Studi di Roma Unitelma, Politecnico e Università di Torino, Università degli Studi della Tuscia, agli enti locali, regionali, nazionali, fino ad arrivare a realtà come la Fondazione Edmund Mach, il Cluster Lombardo della Chimica Verde LGCA, Chimica Verde Bionet, Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie Concianti, SMAT Torino, Acea Pinerolese, Environment Park, Renovo Bioeconomy SpA.

INFORMARE CITTADINI E ISTITUZIONI SUL GRANDE POTENZIALE DELLA BIOECONOMIA CIRCOLARE

Catia Bastioli, Presidente del Cluster SPRING, dichiara: "La comunicazione ed il coinvolgimento delle comunità sono pilastri sia della strategia italiana sia di quella europea sulla bioeconomia. Questo è l'obiettivo della Giornata nazionale sulla bioeconomia, che in questa sua seconda edizione raccoglie 14 eventi in tutta Italia: da Trento a Caltagirone, passando per Torino, Milano, Trieste, Roma, Napoli e Matera. Informare adeguatamente cittadini e Istituzioni sul grande potenziale che rappresenta la bioeconomia circolare per la rigenerazione dei territori e la ripartenza dell'Italia è ancora di più un obbligo in questo periodo particolarmente critico che sta vivendo il nostro Paese e il mondo intero. Alla base di una rivoluzione industriale ed economica c'è sempre una rivoluzione culturale, che richiede un cambio di mentalità e una visione comune tra privato, pubblico e terzo settore".

QUALSIASI STRATEGIA INDUSTRIALE NON PUO' PRESCINDERE DA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA' AMBIENTALE

Riccardo Palmisano, Presidente di Assobiotec-Federchimica, dichiara: "Questa seconda edizione della Giornata nazionale sulla bioeconomia arriva pochi giorni prima della Settimana europea del biotech. Si tratta di momenti di particolare importanza per mobilitare i protagonisti della bioeconomia e delle biotecnologie industriali attivi nel nostro paese e far conoscere all'opinione pubblica, ma anche agli addetti ai lavori, quanto qualsiasi strategia industriale non possa prescindere oggi da innovazione e sostenibilità ambientale. Siamo lieti che vi sia stata una notevole risposta da parte di imprese, università, cluster regionali ma anche Istituzioni, come dimostra il caso del Comune di Caltagirone in Sicilia, per organizzare eventi dedicati di grandissimo valore".

• BIOECONOMIA  • PER SAPERNE DI PIU' •

L'Unione europea definisce la bioeconomia quella economia che usa le risorse rinnovabili biologiche, provenienti dal mare e dalla terra, ma anche i flussi di rifiuti, come input per la produzione industriale, energetica, alimentare e mangimistica. L'UE si è dotata di una prima strategia sulla bioeconomia nel febbraio 2012, per poi aggiornarla nel 2018 al fine di connettere questo paradigma economico con quello dell'economia circolare e della sostenibilità.

L'Italia si è dotata di una propria strategia sulla bioeconomia nell'aprile 2017. Il suo aggiornamento è arrivato nel maggio 2019.

Un recente studio di Intesa Sanpaolo, realizzato in collaborazione con Assobiotec-Federchimica e il Cluster SPRING, ha messo in evidenza come il valore della produzione della bioeconomia in Italia nel 2018 sia stata di 345 miliardi di euro con circa 2 milioni di occupati. L’Italia si posiziona al terzo posto in Europa, dopo Germania (414 miliardi) e Francia (359 miliardi). La bioeconomia è stimata in crescita di oltre 7 miliardi rispetto al 2017 (+2,2%), grazie in particolare al contributo della filiera agro-alimentare.

 

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