IN PRIMO PIANO - Lunedì 10 maggio "Biotecnologie: un'occasione per l'Italia"

06 maggio 2021 - A partire dalle 10 una giornata di lavori, tra ecosistema, life science e bioeconomia, per discutere del ruolo del biotech per la ripresa e resilienza del Paese. In diretta streaming sulla nostra home page, oltre che su Corriere.it, LA7.it e sulla pagina facebook di StartupItalia.

Il biotech come motore di innovazione: fondamentale per uscire dalla emergenza sanitaria che ci ha colpito e per costruire la ripartenza del Paese in un’ottica di sostenibilità e attenzione all’ambiente. 

Le biotecnologie rappresentano un’occasione da non perdere per il nostro Paese: perché credere in ricerca e innovazione è l’unica strada che abbiamo per superare l’attuale impasse e guardare a un futuro migliore, dove crescita economica e competitività vadano di pari passo con l’attenzione per il pianeta che ci ospita.

L’evento “Le biotecnologie: un'occasione per l'Italia"

Lunedì 10 maggio a partire dalle 10 appuntamento con “Le biotecnologie: un’occasione per l’Italia”, l’evento organizzato da Federchimica Assobiotec, in occasione della propria Assemblea pubblica, con Corriere Innovazione e trasmesso in diretta streaming sulla home page del nostro sito, oltre che su Corriere.itLA7.it e sulla pagina facebook di StartupItalia.

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Durante la mattina due macro-sessioni saranno dedicate rispettivamente all’ecosistema “L’occasione per il sistema del biotech italiano” (ore 10) e alle life science “Il nodo degli investimenti in innovazione dalla R&S ai processi produttivi” (ore 12). Nel pomeriggio, dalle 14.30 focus sulla bioeconomia con “Bioeconomia: sostenibilità e agricoltura 4.0” 

Tanti e di stringente attualità i temi che saranno toccati nel corso della giornata: ricerca e innovazione, trasferimento tecnologico, processi produttivi, attrazione di investimenti e molto altro ancora. A discuterne voci autorevoli del mondo della salute, della bioeconomia, dell’ambiente e dell’agrifood, coinvolte in un confronto che mira a definire una vera e propria governance dell’innovazione.

Una giornata di lavori per discutere del contributo che il biotech può dare al nostro Paese

Ecosistema e life science

La giornata alle 10 si aprirà con un messaggio molto chiaro: senza ricerca e innovazione non c’è futuro. Occorre crederci e occorre sostenere con finanziamenti adeguati, pubblici e privati, la ricerca nel nostro Paese. Entrerà nel merito di questo tema cardine la Ministra dell’Università e della Ricerca Cristina Messa

Il dialogo sui pilastri dell’ecosistema "L'occasione per il sistema del biotech italiano" proseguirà con il coinvolgimento del nostro Presidente Riccardo Palmisano accanto a Elio Catania, Imprenditore e manager, ex Ibm board member; Carlo Rosa, Chief Executive Officer del Gruppo DiaSorin; Lucio Rovati, CEO di Rottapharm Biotech; Patrizia Toia, Europarlamentare con delega alla ricerca.

A seguire spazio all’intervista alle founder di Dorian Therapeutics, spin off della Stanford University, Maddalena Adorno e Benedetta di Robilant.

Alle 12 altra tavola rotonda su “Il nodo degli investimenti in innovazione dalla R&S ai processi produttivi” con il fisico Ugo Amaldi; Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato Roche; Fabrizio Greco, Amministratore Delegato di Abbvie Italia; Alec Ross, esperto in tecnologia, ex consigliere per l’innovazione del Dipartimento di Stato americano.

La mattinata si chiuderà con una storia tutta italiana, raccontata dalla scienziata e founder Alessandra Biffi: il caso di successo di Altheia Science, start-up attiva nella terapia genica che ha ricevuto un finanziamento round A di 17 milioni di euro e che a marzo è stata premiata con il Gabriele Corbelli Award a chiusura del nostro Bioinitaly Investment Forum. 

I lavori del mattino saranno moderati da Massimo Sideri, Direttore di Corriere Innovazione ed editorialista de Il Corriere della Sera.

Bioeconomia

Le biotecnologie sono una tra le principali leve innovative della bioeconomia, sono strumento per uno sviluppo sostenibile del Paese e per quella transizione verde voluta dal Green New Deal e dal PNRR.

A discutere di questi temi, nella tavola rotonda delle 14.30 “Bioeconomia: sostenibilità e agricoltura 4.0” ci saranno: Marc Aupetitgendre, Amministratore delegato Bayer Crop Science Italia; Paolo De Castro, europarlamentare; Filippo Servalli, Corporate Innovation & Research Manager di Radicigroup; Stefano Vaccari, Direttore generale CREA.

Modererà i lavori il giornalista di Corriere della Sera Massimiliano Del Barba.

Gli indirizzi comunitari rispetto alla transizione verde con particolare riferimento alle NGT e al recente studio pubblicato dalla UE; il contributo del biotech a questa transizione, nelle produzioni industriali e in agricoltura:  la ricerca e il futuro dell’agroalimentare sulle direttrici della digitalizzazione e delle biotecnologie sostenibili sono solo alcuni degli argomenti su cui si svilupperà il dibattito pomeridiano. 

Cogliere l’occasione offerta dalle biotecnologie: il momento è adesso

Il momento storico nel quale stiamo vivendo oggi è irripetibile, sia per quanto riguarda la crescente attenzione per la ricerca e l’innovazione, che per quanto riguarda la quantità di risorse finanziarie che l’Italia avrà a disposizione per superare il momento di crisi, sanitaria, economica, sociale. 

Siamo convinti che le biotecnologie siano un asset strategico per un Paese industrializzato, come l’Italia, che vuole crescere e competere a livello globale.

Crediamo che sia indispensabile che il PNRR -  che mette al centro delle sue missioni Innovazione e Competitività; Rivoluzione verde e Transizione ecologica; Istruzione e Ricerca così come la Salute - rappresenti quella cornice all’interno della quale dare finalmente reale slancio a queste tecnologie abilitanti.
E pensiamo che nelle fasi applicative, rispetto a quanto già indicato all’interno del PNRR, sia necessario e urgente inserire una logica di filiera, con due obiettivi: connettere e rendere coerenti, leggibili e fruibili le misure già presenti, ma anche colmare con interventi ad hoc le lacune che il sistema ha in Italia e che per loro natura non possono rientrare nel PNRR stesso, ma vanno identificate e risolte per non rischiare l’inefficacia delle suddette misure.

L’evento del 10 maggio sarà una ulteriore occasione per ribadire questi messaggi e per confermare il nostro impegno e il nostro auspicio a lavorare al fianco delle imprese, delle istituzioni, degli stakeholder del mondo dell’innovazione per proporre policy, per sollevare esigenze, per mostrare possibili strade, per creare sinergie virtuose.  Con un unico obiettivo: la ripresa e la resilienza del Paese. 



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