Oggi vi presentiamo
Novonesis una realtà internazionale che crede fortemente nelle biosoluzioni quali veri catalizzatori del cambiamento dei sistemi produttivi tradizionali per una crescita e uno sviluppo sostenibili.
Conosciamo meglio questa importante realtà attraverso la voce di Massimo Nurisso, Head of Sales di Dairy in Italia e Israele che ci racconta come le soluzioni biologiche – o biosoluzioni – stanno rimodellando i settori industriali in tutto il mondo, offrendo risposte efficaci alle nostre sfide più urgenti.
Chi è Massimo Nurisso e di cosa si occupa Novonesis, recentemente entrata a far parte di Assobiotec?
Per Novonesis ho la responsabilità, insieme alla mia squadra, della gestione del business dairy in Italia ed in alcuni altri paesi del Mediterraneo. Inoltre, svolgo funzioni di coordinamento ed implementazione locale per alcune attività di Public Affairs e Advocacy condotte a livello centrale.
Quali sono le motivazioni che vi hanno portato ad associarvi ad Assobiotec?
Viviamo tempi complicati ed affrontiamo sfide senza precedenti. In Novonesis crediamo che le biosoluzioni possano e debbano essere parte delle risposte a queste sfide. Le biosoluzioni sono prodotti biologici, come microorganismi ed enzimi, naturali catalizzatori di processi di trasformazione: questa definizione, oltre che in senso letterale, può essere presa in senso figurato, guardando alle biosoluzioni come catalizzatori del cambiamento dei sistemi produttivi. La partecipazione alle attività di associazioni come Assobiotec può contribuire ad accelerare questo cambiamento.
Nella vostra comunicazione parlate di “era delle biosoluzioni”: cosa intendete con questa espressione?
Le soluzioni biologiche – o biosoluzioni – stanno rimodellando i settori industriali in tutto il mondo, offrendo risposte efficaci alle nostre sfide più urgenti. Questi microrganismi ed enzimi non solo contribuiscono a ridurre gli sprechi, a risparmiare energia e acqua e a ridurre la dipendenza dalle risorse fossili, ma creano anche opportunità uniche per la resilienza ambientale ed economica. Prendiamo ad esempio il settore alimentare: si stima che ogni anno i costi della produzione alimentare aumentino in media del 9-10% circa; contemporaneamente, anche l’impatto sull’utilizzo delle risorse naturali e sugli ecosistemi aumenta. Le biosoluzioni sono già parte integrante dei processi alimentari – basta pensare ad esempio a cibi e bevande “Made in Italy” come formaggi, salumi, vino, pizza, che non esisterebbero senza microrganismi ed enzimi – l’obiettivo è sviluppare sempre nuove soluzioni che consentano di rendere la produzione alimentare più efficiente e meno costosa, riducendo al minimo gli sprechi e mantenendo la qualità del cibo utilizzando meno risorse naturali.
Qual è il ruolo delle biotecnologie nella vostra attività?
Possiamo dire che rivestano un ruolo chiave in ciascuna delle nostre attività. Novonesis è nata dalla fusione tra due aziende, Chr. Hansen e Novozymes, e combina oltre 100 anni di innovazione ed esperienza nelle biosoluzioni – microrganismi ed enzimi - grazie anche al valore di più di 11.000 dipendenti. Investiamo ogni anno l’11% del fatturato in Ricerca & Sviluppo, ed almeno altrettanto nello sviluppo delle capacità produttive, per disporre degli strumenti e della versatilità necessari per fornire, in tempi rapidi, esattamente le soluzioni di cui hanno bisogno gli oltre 30 settori in cui operiamo.
Più in generale, quale valore riconoscete alle biotecnologie e alle biosoluzioni per uno sviluppo sostenibile?
Le risposte a molte delle sfide mondiali esistono già, e le biosoluzioni ne fanno parte. È necessario trasformare il modo in cui il mondo produce e consuma, e le soluzioni possono supportare questa trasformazione. Attraverso soluzioni innovative e locali, le biosoluzioni possono creare posti di lavoro, aumentare il valore economico e garantire sostenibilità economica, ambientale e sociale per le aziende e per la società. Le biosoluzioni consentono rese produttive più elevate, utilizzo più efficiente delle materie prime, consumo energetico ridotto, alimenti più sani e gustosi, contribuendo con un impatto profondamente positivo sul pianeta.
Che impatto ritenete possa avere la vostra attività nella costruzione di un “futuro migliore”?
La decisione strategica di combinare capacità, competenze e assets di Chr. Hansen e Novozymes ha consentito di creare con Novonesis un’azienda proiettata verso il futuro. Per fare alcuni esempi, già oggi con le nostre soluzioni contribuiamo ad ottenere maggiori rese dei raccolti grazie a terreni più sani e un migliore benessere degli animali, cibo nutriente che rimane fresco più a lungo, bucato più pulito a temperature inferiori, minori emissioni e meno inquinamento in molte produzioni industriali, migliore salute fisica e mentale in tutte le fasi della vita. Questi sono solo alcuni dei tanti modi in cui le nostre biosoluzioni contribuiscono a trasformare la vita ogni giorno – e continueremo a lavorare e ad investire in questa direzione.
Ma per un futuro ancora migliore, vogliamo anche continuare ad impegnarci attivamente per rimuovere barriere normative obsolete e per accelerare lo sviluppo del mercato delle biosoluzioni: collaboriamo con il World Economic Forum, tra cui l' Alliance of CEO Climate Leaders, e il Global Compact delle Nazioni Unite; negli Stati Uniti, siamo membri fondatori dell'American Alliance of Biomanufacturing e in Europa cerchiamo di portare il nostro contributo in enti, associazioni e gruppi di lavoro sia a livello internazionale che locale, perché riteniamo che un ecosistema organizzato e coeso di imprese, organizzazioni ed istituzioni sia indispensabile per accelerare questa trasformazione, necessaria per costruire, insieme, un “futuro migliore”.