Premio Federchimica Giovani

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Assobiotec sostiene con una "sezione biotecnologie" il Premio Nazionale Federchimica Giovani: un concorso riservato agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, statale e paritaria, di tutto il territorio nazionale, chiamati a presentare un racconto di fantasia o un reportage giornalistico sui temi della chimica. 

I premiati:

2018/2019:  

Categoria studente singolo: "Bio@Plastics", presentazione di Gioele De Lucia della classe 2C dell'Istituto Comprensivo Impastato di Veglie (Lecce)
Motivazione: La presentazione tratta con efficacia un tema di grande attualità come quello delle bioplastiche. L’approccio adottato è stato teso ad approfondire vari aspetti legati alle bioplastiche (prodotti, ciclo di vita, vantaggi, critiche, normativa etc), lasciando spazio a una riflessione conclusiva di carattere personale.

Categoria gruppi: "La forza delle donne", presentazione delle classe IC dell'Istituto Comprensivo Poviglio-Brescello, Brescello (Reggio Emilia)
Motivazione: L’elaborato si è distinto sulle altre candidature per la coerenza con gli argomenti proposti dal premio, per la scelta di trattare un tema delicato legato alla salute come quello del tumore al seno, approfondendone attraverso una presentazione power point natura, sintomi, diagnosi e possibili terapie. L’elaborato si è in modo particolare focalizzato sulla target therapy, spiegando in modo semplice, preciso e utilizzando un appropriato linguaggio scientifico, modalità di azione degli anticorpi monoclonali.

La Giuria ha, inoltre, deciso di attribuire DUE MENZIONI SPECIALI ai seguenti lavori:

"Biorestauro", un racconto della classe IIID dell'Istituto Comprensivo Sant'Andrea - Plesso Verri di Biassono (Monza Brianza).
L'elaborato ha approfondito il tema dell’applicazione delle biotecnologie nell’arte, in particolare l’impiego di microrganismi per il restauro del patrimonio artistico e culturale.

"L'uso dei muschi come bioindicatori di inquinamento ambientale: quanto inquinano gli aerei?", una presentazione delle Classi I, II, III dell'Istituto Figlie di Betlem di Gallarate (Varese)
La ricerca, illustrata all'interno di una presentazione, mira a rilevare l'inquinamento atmosferico nelle zone limitrofe all'aeroporto di Malpensa utilizzando i muschi come bioindicatori rispetto alla determinazione diretta in campioni di precipitazioni atmosferiche.

2017/2018:  

Categoria studente singolo: Racconto "Lonzo e gli ippopotami" scritto da Giovanni Bax della classe IIIC dell’Istituto Giacomo Brasàdola di Trento.
Motivazione: Il racconto di Giovanni è la storia di uno studente di chimica appassionato di zoologia. Il lavoro si è distinto per la scorrevolezza e la buona architettura complessiva, in cui spicca la caratterizzazione a tutto tondo del giovane protagonista. Dalla descrizione di attività quotidiane scaturiscono pensieri e interrogazioni sul ruolo e sul contributo della chimica e delle biotecnologie per la nostra vita, tema a noi molto caro, che siamo ben lieti sia divenuto oggetto di considerazione da parte di Giovanni. Abbiamo altresì apprezzato la riflessione sul risvolto per la sostenibilità ambientale della chimica e il tema dei brevetti, spesso poco conosciuto.

Categoria gruppi: Fumetto "Zio Paperone e l’operazione insulina" realizzato dalle classi IIC e IIIC dell’ Istituto Baldassarre di Trani.
Motivazione: Un fumetto divertente ed estremamente ben realizzato, sia dal punto di vista della sceneggiatura che delle illustrazioni. I partecipanti si sono ispirati ai personaggi del fumetto per eccellenza, Topolino, per realizzare un approfondito lavoro di ricerca scientifica, in cui la storia ruota attorno all’invenzione realizzata da Archimede di una macchina per produrre il gene dell’insulina a partire dall’HRNA. Oltre ad essere molto originale, "Zio Paperone e l’operazione insulina" è stato in grado sviluppare con ironia e semplicità alcune tematiche in realtà molto elaborate e complesse.

Giovanni Bax_Biotecnologie_Istituto Bresadola_Trento
Istituto Baldassarre_Trani (Puglia)_Biotecnologie

2015/2016:  

Categoria studente singolo: Racconto “La chimica in tavola” scritto da Ramya Murali della classe IIIG dell’Istituto Comprensivo “Achille Boroli” di Novara.
Motivazione: “L’elaborato si è distinto sulle altre candidature per la coerenza con le tematiche del premio, l’approfondito lavoro di ricerca scientifica, l’efficacia nella comunicazione: chiara, dettagliata e brillante nello sviluppo. Particolare ed apprezzata è stata inoltre l’idea di introdurre nel racconto tematiche di grande impatto sociale quali la celiachia e la glicogenosi”.

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